Il bambino scopre il proprio corpo 

«Dov'è il tuo nasino? La boccuccia, il pisellino?». Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha fatto questo gioco con suo figlio. Scoprendo con sorpresa che tra gli uno e i 2 anni, anche se non parlano ancora, i bambini riescono a indicare le parti del loro corpo

di Maria Adele De Francisci  - 13 Gennaio 2009

«Dov'è il tuo nasino? La boccuccia, il pisellino?». Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha fatto questo gioco con suo figlio. Scoprendo con sorpresa che tra gli uno e i 2 anni, anche se non parlano ancora, i bambini riescono a indicare le parti del loro corpo. «Capiscono il significato delle parole anche molti mesi prima di riuscire a pronunciarle» spiega la pedagogista Anna Aguglia. Ecco alcuni consigli per velocizzare, divertendosi, il naturale processo di apprendimento.

Indicate un punto esatto del vostro viso e quindi fate lo stesso con quello del bambino.  «Così si renderà conto che siamo fatti tutti allo stesso modo» spiega l'esperta.

Spiegate con parole semplici a cosa serve ogni parte del corpo. Per esempio, gli occhi servono per vedere. «Lo aiuterà a capire la differenza tra naso e occhi, orecchie e labbra».

Chiedete al bimbo di localizzare il naso nella sua immagine riflessa allo specchio oppure fatelo su un libro di figure. «Sarà più stimolato a individuare le varie parti e imparerà a pronunciarne prima il loro nome» dice Anna Aguglia.

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