La moda junior è calda e trendy 

Da Pitti Immagine Bimbo sono arrivate le tendenze per l'autunno-inverno 2005-2006. Troppo presto? No, guarda le sfilate e divertiti a creare il look per il tuo bambino. Quando arriverà l'inverno, sarai preparatissima!

di Maristella Campi  - 24 Gennaio 2005

Chi pensa all'inverno come a una stagione triste e buia, si sbaglia: basta sbirciare tra le collezioni presentate a Firenze in gennaio, in occasione di Pitti Immagine Bimbo, per scoprire che quello targato 2005-2006 sarà un inverno in formato cartoons, ovvero animato da stampe e disegni divertenti, scaldato da ecopellicce morbide e soffici, illuminato da colori forti e vivaci. Chi l'ha detto? Ma gli stilisti e le griffe più trendy del momento, che per il guardaroba di baby, bambini e teen-ager da 0 a 16 anni hanno dato davvero il meglio in fatto di fantasia e creatività.

AL CALDISSIMO!

"Non ci sono più le stagioni di una volta": mai frase tanto abusata risulta oggi più azzeccata. Perché, pare proprio vero, dal meteo dobbiamo aspettarci di tutto e di più. Con riserva di sorpresa, perché ogni previsione può essere ribaltata dalla forza della natura. Meglio prendere l'abitudine di vestirsi a strati, mettendo il gilet trapuntato sotto al cappotto spigato o il gilet di montone ecologico sopra al blazer di panno, il poncho di lana insieme alla dolcevita tricottata, ricordandosi che il giaccone di pelle invecchiata deve avere l'interno staccabile di lapin. Fatto sta che il capospalla sarà il principe dell'inverno e per essere sicuri di stare bene bisognerà averne più di uno. Non sarà difficile scegliere a quale "fonte di calore" affidare il benessere dei nostri bambini: ai bomber e alle giacche a vento in piuma d'oca; alla pelliccia ecologica lavorata a riquadri o a ciuffetti, sempre molto colorata; al montone metallizzato e serigrafato o al chiodo borchiato; al giubbotto in nylon e microfibra o con interno termoresistente e traspirante; al poncho romantico o alla mantellina scaldaspalle da portare anche sopra al cappotto, vero leader della stagione, in velluto liscio o dévoré, spigato o scozzese. L'inverno si annuncia freddissimo, allora tutti al caldissimo!

GRAFOMANIA

Che la griffe avesse un peso specifico nella scelta di un capo, lo si sapeva da tempo. Ma con l'autunno-inverno 2005-2006 se non è urlata, non viene considerata. Ecco allora che tutti i capi del guardaroba si riempiono di sigle, cifre, firme, nomi, nomignoli, soprannomi e cognomi, assomigliando a un registro scolastico dove in ordine alfabetico, tra i buoni e i cattivi, ci sono gli stilisti. Quello che cambia di volta in volta è il modo in cui viene tracciata: con gli strass, con le borchie, con le paillettes, con le pastiglie metallizzate, con le pietruzze colorate; gommata, stampata, ricamata, applicata; sottoforma di stemma, scudetto, sigillo. È il trionfo del decorativismo scritto, della voglia di farsi sentire, dell'esigenza di comunicare uno stile.

IN DIVISA

Non è quella militare, non è quella scolastica, non è quella sportiva: è quella dell'eleganza formale, della logica stilistica, dei tessuti di rigore. Nell'autunno inverno 2005-2006 la divisa veste la voglia di apparire perfetti con un caban da marinaio, con un classico montgomery o con un cappotto da cadetto. La divisa, contrariamente alla sua natura, diventa un modo per distinguersi e uscire dal coro.

HIP HOP DANCE

Lo streetwear ha la faccia dell'hip hop: l'allegria, l'energia, la follia del ballo di strada diventano i parametri per vestire il tempo libero. Punti fermi: la felpa elasticizzata e il jeans délavé, il jersey mélange e il cotone stretch, ridimensionati nei volumi e nei tagli, sì comodi e avvolgenti, ma non più oversize o extralarge. Al maschile, si registrano incursioni di numeri e di lettere stile college inglese e campus americano, al femminile lampi di luce metalllizzata e argentata, con paillettes e borchie luminose.

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