Medicare il cordone ombelicale 

Per i primi giorni occorre fare attenzione al cosiddetto "moncone" ed evitare infezioni e infiammazioni: ecco come procedere

di Laura D'Orsi  - 12 Maggio 2008

Subito dopo il parto, al neonato viene reciso il cordone ombelicale che lo teneva legato alla mamma. Ciò che resta del cordone è il cosiddetto moncone ombelicale.

A mano a mano che passano i giorni, si dissecca fino ad assumere un colorito prima grigiastro poi nero e si distacca. In genere il moncone cade spontaneamente quattordicesimo giorno forniscono tutte le  fra il settimo e il di vita, ma questo può accadere già in ospedale o dopo venti giorni. Durante questo periodo è importante praticare un'adeguata medicazione che favorisca il disseccamento ed eviti la comparsa di infiammazioni o di infezioni. Al nido le puericultrici forniscono tutte le indicazioni necessarie alla mamma.

In generale ecco alcuni consigli. Prepara sul fasciatoio tutto l'occorrente: garze sterili, retine tubolari e disinfettante. Quest'ultimo può essere liquido (acqua ossigenata a dodici volumi, oppure alcool denaturato a settanta gradi, o mercurio cromo, o clorexidina al quattro per cento), o in comode confezioni spray che contengono principi attivi che favoriscono la cicatrizzazione.

Lavati accuratamente le mani e con una garza sterile imbevuta di disinfettante pulisci l'attaccatura del moncone ombelicale e il moncone stesso. Quindi asciuga con un'altra garza pulita.

Non temere che il bambino possa sentire bruciore: il moncone non è innervato e di conseguenza è privo di sensibilità. Se piange è perché avverte il freddo causato dal disinfettante. Con una garza avvolgi il cordone ombelicale eseguendo più giri; poi applicane un'altra sopra senza piegarla. Infine, per fissare la medicazione all'addome del piccolo, utilizza una retina elastica tubolare, facendola passare dalle gambe del bambino.

La medicazione del moncone ombelicale va effettuata almeno tre volte al giorno e comunque ogni volta che la garza è sporca o bagnata di pipì. Se si notano arrossamenti accentuati sulla pelle intorno all'ombelico, secrezioni giallastre o gonfiore, ci si deve rivolgere al pediatra.

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