Non riesco a farmi ubbidire 

Stefania è incapace di ottenere ascolto e rispetto dai suoi
figli. Ma l'esperta l'aiuta a trovare l'autorevolezza che le manca

di Maria Rita Parsi  - 27 Aprile 2005

«Non riesco a farmi ubbidire e rispettare dai miei figli. Perché?».

Stefania, Ancona

Cara Stefania, mi colpisce che per descrivere il problema utilizzi un'espressione come "farsi ubbidire e rispettare": quasi che tu ritenga indispensabili le maniere forti. È vero che i bambini hanno bisogno di no fermi per crescere e che i genitori devono stabilire limiti certi. Ma il segreto per farsi ascoltare è la calma interiore e la calma viene soprattutto dal sentirsi sicure di sé. Vediamo, allora, da cosa può nascere questa tua difficoltà. Propongo a te, e alle lettrici con il tuo stesso problema, alcune domande per provare a capire cosa impedisce a una madre di essere autorevole e convincente quando vuole "farsi obbedire".

>>Le domande da farsi

1 Da piccola ricordo di aver ricevuto "no" ingiustificati dai miei genitori?

2 Mamma e papà erano particolarmente assenti o permissivi?

3 Da adolescente ero abbastanza libera o ero tenuta al rispetto di limiti severissimi?

4 Io e mio marito educhiamo i figli nello stesso modo?

5 Osservo con facilità le regole o le vivo con insofferenza?

6 Mi capita spesso di avere la sensazione che gli altri non mi rispettino?

Ci avevi pensato? Forse lasci liberi i tuoi ragazzi di fare ciò che vogliono perché ti sei sentita schiacciata da genitori autoritari. Così ora non vuoi reprimere i figli con quell'educazione severa che ti ha provocato tanta sofferenza. Oppure sei cresciuta in una famiglia molto permissiva che ha prodotto in te un'allergia verso qualsiasi tipo di divieto e hai trasmesso ai bambini la tua stessa intolleranza alle regole. O magari il problema è che tu e tuo marito avete un modo opposto di educare i figli e loro finiscono per non sentire l'autorevolezza di nessuno. In ogni caso non è urlando o minacciando a vuoto che si ottiene l'ascolto dei propri ragazzi.

>>Le vie d'uscita

Se i tuoi genitori erano troppo severi con te, non dettare regole certe ai figli è un modo inconscio di "dare soddisfazione" a quella ragazza oppressa e con tanta voglia di ribellarsi che eri tu. Dire no, insomma, ti costa e, se ci provi, i ragazzi si accorgono della fatica che fai: non importa quanto sbraiti. Il mio consiglio? Quando imponi una norma, prova a essere più calma e più convinta che stai facendo la cosa giusta. E vedrai che ti ascolteranno di più.

Se sei cresciuta in una famiglia permissiva e hai uno stile di vita anarchico, è inutile arrabbiarsi con i ragazzi: stanno solo seguendo il tuo esempio. Comincia tu stessa a essere più precisa, a osservare gli orari e gli impegni presi. E vedrai che presto diventerai autorevole ai loro occhi.

Se il problema è che tu e tuo marito avete un modo di educare diverso, è fondamentale che ne troviate uno comune. I bambini confusi finiscono per non rispettare nessuno e usano i disaccordi tra mamma e papà come un alibi per fare ciò che vogliono.

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