Anemia in gravidanza, è comune! 

In gravidanza il tuo corpo consuma molto ferro per produrre più i globuli rossi: meglio provvedere alle carenze con una dieta bilanciata e ricca di vitamina C, che aiuta l'assimilazione del ferro. Se non basta, puoi ricorrere all'uso di integratori specifici

di Redazione Mamme
 

Che cos'è

Il ferro è un elemento fondamentale per la sintesi dell'emoglobina, cioè per la "fabbricazione" dei globuli rossi. In gravidanza l'organismo materno ne consuma di più per assecondare le esigenze del feto e così può succedere che la mamma vada incontro a una forma di anemia, chiamata sideropenica. Gli esami del sangueprevisti di routine durante l'attesa segnalano le eventuali carenze di ferro.

Cause

Oltre all'aumentata necessità di ferro per soddisfare i bisogni del bambino, in gravidanza tutte le future mamme vanno incontro a una leggera forma di anemia, del tutto fisiologica. Durante i nove mesi, infatti, il sangue diventa più liquido e al suo interno aumenta il numero dei globuli rossi. L'organismo così ha bisogno di una maggior quota di ferro per la sintesi dell'emoglobina. Questo processo inizia già dopo poche settimane di gravidanza.

Rimedi

Se la ferritina, un valore che indica le riserve di ferro nel sangue, è troppo bassa, è necessario ricorrere a integratori in fiale, gocce o compresse che contengono il minerale in dosi adeguate. Anche la dieta gioca un ruolo fondamentale. Ecco le regole da seguire: aumentare il consumo di carni (soprattutto quelle rosse e fra le bianche, quella di tacchino), perché contengono il minerale nella forma più facilmente assorbibile; mangiare legumi, molte verdure a foglia verde e introdurre più vitamina C (ad esempio consumando spesso agrumi o pomodori) perché favorisce l'assorbimento di ferro. Occorre invece limitare il consumo di tè e caffè perché contengono tannini che ne limitano l'assimilazione.

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