Cerchi un bimbo? Più cibi integrali e legumi 

Il peso forma innazitutto. E poi le abitudini a tavola. Sembra proprio che stare attente a questi aspetti aiuti a restare incinte. Lo dice una ricerca americana durata otto anni. Il risultato? La Fertility diet

di Cristina Sarto  - 19 Giugno 2008

I carboidrati: conta il tipo di zuccheri che contengono

Secondo gli esperti della Harvard medical school, la dose ottimale di carboidrati per una donna che cerca di restare incinta è la stessa raccomandata dalla dieta mediterranea: il 55 per cento rispetto a quello che mangia in una giornata. Ma per allontanare il rischio infertilità puoi fare qualcosa in più: privilegiare gli zuccheri a più lento assorbimento, contenuti per esempio nel pane, nella pasta e nel riso integrali, e limitare, invece, quelli veloci, di cui sono ricchi i dolci e le bevande zuccherate. Vediamo per quale motivo.

Mentre i primi vengono scomposti poco alla volta, i secondi passano rapidamente nel sangue, dove fanno impennare la glicemia: ecco perché si dice che caramelle e cioccolato, per esempio, hanno un alto indice glicemico. Per rimediare al picco di zuccheri, l'organismo produce molta insulina, l'ormone che abbassa i livelli di glucosio nel sangue e facilita il suo ingresso nelle cellule. È una piccola emergenza, ma se accade spesso può diventare pericolosa. A lungo andare, infatti, i tessuti possono smettere di rispondere ai comandi dell'ormone. Ed è questo il punto: la resistenza all'insulina (così la chiamano i medici) è uno dei fattori che possono predisporre alla sindrome dell'ovaio policistico, un disturbo strettamente connesso con l'infertilità ovulatoria. Non solo. I continui sbalzi dei glucidi nel sangue sono uno stress per l'organismo, che aumenta la produzione di radicali liberi, le sostanze responsabili dell'invecchiamento dei tessuti. E più il corpo "sfiorisce", più è difficile concepire.

Le proteine: spazio ai fitoestrogeni

Per aumentare le chance di una gravidanza,  occorre limitare il consumo di carne, la principale fonte animale delle proteine, e mangiare più legumi e soia, grandi risorse di proteine vegetali. Sono i risultati dello studio americano a dirlo: dati alla mano, infatti, si è visto che le donne che abusano di hamburger, bistecche e stufatihanno addirittura il 39 per cento di possibilità in più di soffrire di infertilità ovulatoria.

Quelle contenute nella carne, a differenza delle proteine contenute negli alimenti vegetali,

forniscono molti acidi grassi saturi. Un punto a loro sfavore, perché si tratta di sostanze che, se consumate in eccesso, infiammano i tessuti. Non solo. Chi esagera con filetti e tagliate tende a ridurreil consumo di legumi.

Ma è proprio in questi cibi, e soprattutto nella soia, che sono presenti grandi quantità di fitoestrogeni. Ne avrai sentito parlare, visto che sono composti importantissimi per la salute della donna: si tratta di veri e propri ormoni naturali, con una composizione chimica simile a quella degli estrogeni. Certo, la loro azione è meno

potente, ma sono comunque in grado di riequilibrare l'assetto ormonale del corpo femminile, giocando così a favore dei processi che regolano l'ovulazione.

Metti a punto la dieta della settimana

Via dalle tavole tagliate e filetti, allora? Non esattamente, anche perché il nostro consumo

di pollo, manzo e tacchino non ha niente a che vedere con quello degli americani, veri divoratori di cibi proteici. Basta, invece, seguire la regola raccomandata dai nutrizionisti di casa nostra che assicura un giusto equilibrio: inserire nel menu settimanale due terzi di proteine vegetali e un terzo di origine animale.

Per quanto riguarda le prime, c'è solo l'imbarazzo della scelta: piselli, ceci, fagioli, lenticchie e fave possiedono un grande patrimonio proteico, tanto che andrebbero mangiati tre o quattro volte alla settimana, mentre la soia almeno un paio.

C'è poi un trucco che fa la differenza: se combini nello stesso piatto legumi e cereali, puoi assicurarti tutti gli aminoacidi essenziali (quelli che il corpo non produce). E in pratica, con una porzione di pasta e fagioli, oppure di riso e lenticchie, ottieni quasi lo stesso patrimonio nutritivo di una bistecca. Attenzione, però, a non demonizzare troppi alimenti. Ne esistono alcuni, ricchi di proteine animali, che riservano delle gradite sorprese alle aspiranti mamme come te. Sono, per esempio, i crostacei e molluschi, il pesce azzurro e il pollo.

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