Gravidanza extrauterina: cos’è  

Gravidanza extrauterina: cos’è

di Ignica  - 10 Aprile 2012

La gravidanza extrauterina è una tra le cause di aborto spontaneo: l’ovulo fecondato, anziché impiantarsi nell’utero - come avviene in una gravidanza ordinaria – si impianta al di fuori: normalmente in una delle due tube, ma anche nell’ovaio o, in alcuni casi rari, nella cavità addominale.

In questo modo, ovviamente la gravidanza non può continuare e si interrompe bruscamente, da sola. In genere, tutto avviene nei primissimi giorni dall’ inizio della gravidanza e comunque entro le prime due settimane dal concepimento.

Nella maggior parte dei casi, la gravidanza extrauterina si manifesta con perdite ematiche da lievi a molto importanti, che possono essere precedute da piccole perdite simili a spotting. Si potrebbero confondere con il ciclo mestruale, se non fosse per i dolori addominali che le accompagnano: si tratta in genere di dolori continui al basso ventre, con fitte intermittenti, localizzate a sinistra o a destra e provocate dal tentativo delle tube di espellere l’ovulo fecondato.

La gravidanza extrauterina comporta sempre il ricovero ospedaliero con asportazione della tuba nella quale si è impiantato l’ovulo fecondato: per una donne non è mai una esperienza piacevole. Non bisogna dimenticare però che, in genere, l’altra tuba non viene asportata ed è così possibile intraprendere una nuova gravidanza.

L’unico modo per prevenire complicazioni ulteriori, come la rottura della tuba, è quello di ricevere una diagnosi tempestiva di gravidanza extrauterina dal proprio ginecologo e così intervenire senza indugio.

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