Non rinunciare al sesso in gravidanza 

I tuoi cambiamenti ormonali vanno nella direzione giusta e anche psicologicamente sei predisposta a vivere pienamente il rapporto. Con qualche precauzione, ma senza divieti!

di Redazione Mamme
 

Fare l'amore sì o no durante i nove mesi? Certo, anche perché la soddisfazione spesso è maggiore di prima. I cambiamenti ormonali della gravidanza fanno sì che i genitali siano più congesti e quindi più sensibili, così come accade per l'intera zona genitale grazie al maggior afflusso di sangue.

In particolare è ancora più recettivo alle stimolazioni, il cosiddetto"punto G", una zona dall'interno della vagina ricca di terminazioni e nota per essere fonte, anche in condizioni normali, di un intenso piacere.

Inoltre esiste anche un fattore psicologico: per la donna fare l'amore con il proprio compagno è una conferma che lui la desidera ancora, nonostante il pancione. E questo la rende più predisposta a vivere pienamente il rapporto. È possibile tuttavia che alcuni timori infondati, come quello di nuocere in qualche modo al bambino possano frenare il desiderio. Succede a molte coppie, ed è una remora normale, ma a volte è sufficiente sapere che il piccolo non corre alcun rischio, dato che è protetto nell'utero dalle membrane e dal liquido amniotico.

L'unica precauzione da osservare è quella di una maggiore delicatezza, un accorgimento che di solito viene spontaneo mettere in pratica ad entrambi i partner. Fino al quinto, sesto mese la pancia non è ancora così ingombrante da costituire un ostacolo quando si fa l'amore. Più avanti potrebbe essere più agevole assumere posizioni più comode, come quella su un fianco.

Nuove posizioni mai provate prima risultano talvolta particolarmente piacevoli: può essere l'occasione giusta per sperimentare modi diversi di vivere l'intimità di coppia.

Alcuni ginecologi sconsigliano  di avere rapporti nei giorni del mese in cui sarebbero dovute comparire le mestruazioni per una maggiore condizione di "fragilità" della gravidanza ed anche nei primi tre mesi quando l'embrione deve impiantarsi bene nell'utero. Nel dubbio, chiedi sempre consiglio al tuo ginecologo.

Via libera invece ai rapporti quando la gravidanza è a termine; la convinzione diffusa secondo cui fare l'amore può provocare un travaglio prematuro, non è vera. È accertato invece che le prostaglandine contenute nel liquido seminale dell'uomo possono stimolare l'inizio del travaglio, ma solo quando la gravidanza è a termine. Ed è senz'altro questo il modo più naturale e piacevole per dare l'avvio al parto.

In alcune circostanze avere rapporti in gravidanza invece è assolutamente controindicato, in particolare quando si manifestano minacce d'aborto o sospette perdite di sangue, o in presenza di dolori o contrazioni.

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