Il Parto: è sempre una bella esperienza? 

Il Parto: non per tutte le donne è una bella esperienza. Per Te, come è stato?

di Ignica  - 25 Aprile 2012

Siamo oneste, certe esperienze possono essere molto meno belle di quello che si narra. Una di queste è il parto, di cui si può parlare solo bene se non si vuole essere tacciate di ogni genere di degenerazione mentale ma in realtà non è sempre così meraviglioso, come ci vogliono far credere.

Navigando in Internet ci siamo imbattuti in una definizione che ci ha colpito molto e abbiamo deciso di condividere nonostante sia molto estrema: il parto come violenza carnale (birth rape, in inglese).

Il termine lo ha coniato una signora inglese di nome Amity Reed, la quale sostiene che le varie "operazioni" - evitiamo di andare nel dettaglio - che sono svolte nelle e alle parti intime delle partorienti sono paragonabili alla violenza carnale perché eseguite senza alcuna delicatezza e senza il permesso della donna. Un altro elemento portato dalla Reed per sostenere la sua teoria è che spesso tali violazioni non sono necessarie e medici e ostetriche vi ricorrono solo per velocizzare e facilitare il loro lavoro.

Sostenere che il medico/l'ostetrica prima di fare qualcosa in sala parto debba chiedere ed ottenere il permesso della donna ci pare eccessivo, ugualmente pensiamo che la nascita di un figlio in condizioni normali dovrebbe essere una esperienza che la mamma ricorda con piacere e, indipendentemente dalla sensibilità personale, non dovrebbe mai essere associata alla memoria di trattamenti brutali da parte del personale medico-infermieristico.

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