Ragadi al seno 

Quando l'allattamento non avviene in modo corretto, a volte si verificano piccole ferite che sanguinano: ecco alcuni rimedi

di Redazione Mamme  - 31 Maggio 2011
 

Che cos'è

Avere i capezzoli un po' screpolati è un fastidio comune nei primi due o tre giorni di allattamento. Il bambino succhia con molto vigore e questo, soprattutto se si ha la pelle delicata, può causare piccole lesioni. A volte queste escoriazioni persistono e peggiorano fino a creare delle micro ferite che sanguinano: sono lo ragadi. Si tratta di piccoli taglietti intorno ai capezzoli, che possono passare naturalmente in poco tempo, o peggiorare fino a sanguinare e scoraggiare le mamme nel proseguire l'allattamento.

Cause

Le ragadi vere e proprie  sono dovute essenzialmente al fatto che il bambino non si attacca correttamente; per farlo, deve mettere in bocca non solo il capezzolo, ma anche la parte circostante dell'areola. Anche la suzione prolungata contribuisce: meglio non attaccare il piccolo per più di 15 minuti per seno, avendo cura dia lternarli in modo da consentire all'epiermide di non stressarsi troppo.

Rimedi

Si deve lasciare il seno il più possibile scoperto, non usare topici, soprattutto se a base alcolica che seccano ulteriormente la pelle, e tenere pulita la parte bagnando con qualche goccia del proprio latte il capezzolo a fine poppata. In commercio ci sono creme specifiche, ma anche l'olio di mandorle (quello usato durante tutta la gravidanza per evitare smagliature sulla pelle) ha effetti ricostituenti e prepara la pelle alla suzione. Sì al paracapezzoli, per i primi giorni. Se la situazione non migliora, si può consultare un'ostetrica specializzata nell'allattamento.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
mamme/Gravidanza/ragadi-al-seno$$$Ragadi al seno
Mi Piace
Tweet