Toxoplasmosi: cos’è e come si previene in gravidanza 

Toxoplasmosi in gravidanza: cos’è e come si cura

di Ignica  - 08 Maggio 2012

La toxoplasmosi è uno spettro con cui una donna incinta si confronta in continuazione.

In genere, nel corso della prima visita ostetrica, il ginecologo raccomanda alla paziente che non ha mai avuto la toxoplasmosi di astenersi, nel corso di tutta la gravidanza, dal mangiare la carne cruda, di fare attenzione a cuocerla sempre molto bene, di evitare gli insaccati (salame, prosciutto crudo), di lavare la verdura cruda molto bene, di fare attenzione e adottare determinate precauzioni se si ha un gatto in casa, di evitare di fare giardinaggio senza guanti e – comunque – di lavarsi sempre le mani molto bene, dopo aver fatto giardinaggio o aver toccato carne cruda.

Così, le future mamme passano spesso nove mesi nell’ansia toxoplasmosi e ad ogni ciclo di analisi del sangue controllano con apprensione i risultai del toxo-test. Spesso, però, nessuna donna sa realmente cosa sia questo parassita da cui deve proteggere se stessa ed il suo bambino né quali sono i pericoli reali della malattia.

Cos’è la toxoplasmosi? Come si cura?

Intanto, la toxoplasmosi è causata da un parassita che infetta moltissimi animali (dal cane al gatto, passando per i molluschi) e che si può trovare nelle feci del gatto o dell’animale infetto ma anche nei terreni in cui i gatti o gli animali infetti hanno defecato e così nelle piante e nelle verdure.

L’infezione causata dalla toxoplasmosi viene spesso confusa con una banale influenza poiché, nelle forme più comuni, i sintomi vanno dal mal di gola, alla sensazione di ossa rotte, ad un senso di stanchezza e mal di testa. Solo il toxo-test rende consapevoli di aver contratto l’infezione. C’è di buono che una volta contratta la toxoplasmosi, si rimane protetti per tutta la vita.

In gravidanza, la toxoplasmosi è considerata molto rischiosa perché può essere trasmessa da mamma a bambino tramite la placenta, rischiando di provocare alcune malformazioni gravi e, in alcuni casi, addirittura l’aborto.

Non esiste ancora un vaccino contro la toxoplasmosi ed è per questo che i ginecologi raccomandano alle future mamme di adottare tutte le precauzioni di cui abbiamo parlato prima. Nel caso in cui, nonostante le precauzioni, la malattia venga contratta da una donna incinta, verrà curata con alcuni antibiotici (principalmente la spiramicina).

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