Toxoplasmosi: cos'è e come evitarla 

Spesso causa di ansia e apprensione per la futura mamma, la toxoplasmosi si può evitare con semplici accorgimenti

di Serena Sabella
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Olycom

La toxoplasmosi se contratta al di fuori della gravidanza, è una malattia infettiva molto banale, quasi come un raffreddore. Non sempre ci si accorge di averla contratta e una volta che ciò accade si rimane poi immuni per tutta la vita.
La toxoplasmosi può essere contratta principalmente in tre modi: mangiando carne cruda o poco cotta (le più pericolose sono quelle suine e ovine), mangiando frutta o verdura contaminata, toccando escrementi di animali infetti senza poi lavarsi accuratamente le mani (può succedere facendo giardinaggio a mani nude per esempio).

Se, invece, la toxoplasmosi viene contratta in gravidanza e soprattutto durante le prime 13 settimane di gestazione, la malattia potrebbe avere serie conseguenze.
Proprio per questo, a scopo preventivo, uno dei primi e più importanti esami da effettuare dopo il test di gravidanza è proprio quello relativo alla toxoplasmosi: il toxo-test. Se il toxo-test dovesse risultare negativo, sarà necessario ripetere questo esame mensilmente e adottare alcuni piccoli accorgimenti per evitare di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza.
Questa malattia infettiva infatti, può essere trasmessa al feto attraverso la placenta e se questo si verifica, il feto può subire malformazioni anche gravi. Se viene contratta nel primo trimestre è meno probabile che il feto venga contagiato ma è molto alto il rischio di aborto spontaneo a causa delle malformazione che impedirebbero il giusto sviluppo del bambino. Il rischio di contagio del feto invece, è massimo nel terzo trimestre, ma le conseguenze sono in genere meno gravi.

Dopo aver capito come si può contrarre la toxoplasmosi è anche molto semplice evitarla.
Bisogna cuocere sempre molto bene la carne e prestare attenzione a non toccarsi bocca e occhi mentre si maneggia la carne cruda. Importante, perciò, è lavarsi benissimo le mani subito dopo.
Evitare insaccati freschi o poco stagionati (con meno di un mese di stagionatura) o prodotti in famiglia: l'unico concesso è il prosciutto cotto e la mortadella.
Bere solo latte pastorizzato ed evitare quello acquistato sfuso in allevamento.
Importante è anche porre attenzione a frutta e verdura che andrebbero mangiate crude ma che vanno ben lavate con amuchina anche se sono state acquistate nelle confezioni già pronte.
In ultimo non dimenticare di indossare sempre i guanti mentre fai giardinaggio e di lavare bene le mani dopo qualsiasi contatto con terra, carne cruda o verdure non lavate.

Riguardo agli animali domestici, se hai un gatto, devi sapere che è il vettore naturale dell'infezione del toxoplasma. I gatti contraggono l'infezione mangiando carni crude di animali infette o oocisti eliminate con le feci di altri gatti. Dopo l'infezione (che può prendere solo una volta nella vita) il gatto elimina le oocisti per 2 settimane. Per questo basta solo adottare alcuni accorgimenti e non è necessario allontanare il gatto.
Non pulire mai la lettiera ma fallo fare a qualcun altro giornalmente in modo da evitare lo sviluppo delle oocisti del toxoplasma. Questo è il primo e più importante consiglio. Poi alimenta il gatto con mangimi commerciali ed evita che esca e vada a cibarsi di topi, uccelli e quindi si possa infettare.

 
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