Una visita al mese 

Durante i nove mesi di gestazione, i controlli dal ginecologo diventano più frequenti: occorre verificare in particolare l'andamento della pressione e del peso

di Redazione Mamme
 

Durante i nove mesi dell'attesa, il rapporto con il ginecologo diventa più assiduo. Si consiglia infatti di effettuare una visita al mese.

Perché questa frequenza? Ci sono alcuni parametri fondamentali da tenere d'occhio per verificare l'andamento della gravidanza, in particolare la pressione e l'aumento di peso. Valori pressori troppo elevati (che superino i 90 per la minima e i 140 per la massima) e un incremento di peso repentino, potrebbero segnalare l'insorgenza di una patologia seria, la preclampsia o ipertensione gravidica, che può avere conseguenze gravi sulla mamma e sul bambino.

Ma la visita serve anche a controllare la crescita dell'utero e la posizione del bambino, a esaminare il collo dell'utero per valutare se è ben serrato. Ad ogni controllo il ginecologo ascolta anche il battito del cuore del piccolo per accertarsi del suo benessere.

Inoltre il medico raccoglie altre informazioni preziose attraverso alcune semplici domande fatte alla futura mamma, ad esempio se il piccolo si muove con regolarità (dopo la ventesima settimana di gestazione), se ci sono state contrazioni o perdite anomale.

Infine prescrive gli esami del sangue e delle urine che di volta in volta sono necessari per verificare lo stato di salute della mamma e del bambino. Il fatto di sentirsi bene durante i nove mesi è certamente un buon segnale, ma non deve diventare mai una giustificazione per evitare le visite di controllo essenziali.

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