La depressione post partum 

Ti senti sola, stanca, inadeguata? Molte mamme soffrono di "baby blues", non devi preoccuparti: ecco qualche consiglio per superare questi momenti tristi post partum

di Laura D'Orsi  - 11 Maggio 2008

Più che un sintomo è una sensazione. Di stanchezza, di inadeguatezza, di solitudine.  La provano sette mamme su dieci e può durare fino a un mese dal parto. Nei paesi anglosassoni si chiama "baby blues", ed è un fenomeno molto comune, che coinvolge soprattutto le mamme alla prima esperienza.

Si caratterizza per la tendenza al pianto facile, una lieve depressione del tono dell'umore, una certa labilità emotiva. Le cause sono da attribuire alla stanchezza fisica, al cambiamento di vita, ma soprattutto alla tempesta ormonale in atto. Se questo momento di crisi si prolunga anche oltre il puerperio, si parla di depressione minore: il picco di incidenza si ha tra il terzo ed il sesto mese.

I sintomi sono quelli del baby blues esperto ma più accentuati: tristezza, crisi di pianto, irritabilità, sentimenti di incapacità. Alcune volte si accompagnano a questa "mini depressione" inappetenza, difficoltà di addormentarsi, astenia fisica. La maggior parte di queste forme depressive evolve nel giro di pochi mesi ma è comunque consigliabile consultarsi con un medico.

Sia nel caso del baby blues che della depressione post partum, è importante non tenersi tutto dentro ed evitare il più possibile l'isolamento. Un suggerimento è quello di contattare le mamme del corso di preparazione al parto, parlare con amiche che possono comprendere la situazione. L'importante è non chiudersi, non vergognarsi di esprimere quello che si prova, anche se non è sempre piacevole.

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