Le visite di controllo 

La prima avviene alla dimissione dall'ospedale e la seconda quaranta giorni dopo: entrambe servono a verificare che tutto proceda per il meglio

di Laura D'Orsi  - 11 Maggio 2008

Alla dimissione, la mamma viene sottoposta a una visita ginecologica. Serve per controllare le condizioni dell'utero, in particolare la sua involuzione: il medico verifica cioè che sia tornato alle sue dimensioni normali. Si accerta inoltre che non vi siano eccessive perdite ematiche dalla vagina e che la ferita dell'episiotomia o del taglio cesareo si stia rimarginando.

Non è una visita dolorosa perché il ginecologo userà molta delicatezza. Quando è necessario, saranno prescritti degli integratori vitaminici, e minerali quali ferro, acido folico e calcio per correggere un'eventuale anemia e aiutare la mamma durante l'allattamento.

Vengono inoltre fornite tutte le indicazioni igieniche e di salute da seguire, in base anche alle necessità e curiosità della donna (come medicare la ferita, cosa fare se i punti danno fastidio, quali farmaci si possono prendere, etc.).

La seconda visita dopo il parto si effettua  a distanza di circa quaranta giorni e serve per valutare l'esito della ferita, nuovamente le condizioni dell'utero e del perineo, eventuali problemi legati all'allattamento, e per discutere del metodo contraccettivo più adatto.

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