Può esserci un calo di desiderio 

La stanchezza per le notti in bianco, la fatica dell'allattamento e la dedizione completa al neonato possono turbare la vita sessuale

di Laura D'Orsi  - 11 Maggio 2008

Dopo il parto il desiderio femminile potrebbe cambiare. La trasformazione è soprattutto psicologica, perché molte donne si sentono appagate dal rapporto con il neonato a tal punto da non provare più lo stesso interesse verso il sesso. Sono talmente calate nel loro nuovo ruolo di madri, da tralasciare l'aspetto passionale del rapporto con il partner.

Senza contare la stanchezza per le notti in bianco e l'allattamento, il timore di sentire dolore con la penetrazione in una zona già provata dal parto, e via dicendo. Si tratta di un calo del desiderio fisiologico che nella maggior parte dei casi con l'assestamento dei ritmi del neonato, oltre alla comprensione del partner, si risolve spontaneamente nei primi due-tre mesi di vita del bambino.

L'importante è che la donna riesca a comunicare al compagno le sue paure, le sue emozioni. Ad esempio il fatto di non sentirsi attraente come prima, di far fatica a conciliare tutti gli impegni, di sentirsi stanca. Per cominciare a "rompere il ghiaccio", un suggerimento è quello di chiedere al partner di sperimentare altre forme di rapporto: se è il timore c'è della penetrazione ad esempio, si può provare a cambiare posizione o trovare altri modi di scambiarsi tenerezze.

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