Una doccia e via! 

L’ora X sta per scattare: si torna a scuola. I minuti, per mamma e bambini, sono contati. Una lavata sotto la doccia di certo velocizza i tempi. Seguite, però, qualche piccolo stratagemma beauty

di Laura D'Orsi  - 12 Settembre 2012

Tutti sulla linea di partenza: la corsa contro il tempo sta per cominciare. Riaprono le scuole e riprendono gli impegni per i nostri figli. Urge un piano che semplifichi la vita a mamme e bambini, a partire dall’igiene quotidiana. La doccia, di certo, è la soluzione giusta: al mattino, prima della scuola, o la sera, dopo l’attività sportiva, è il modo più veloce e pratico di lavarsi. Ed è anche divertente! Perché infilarsi dentro il box, come mamma e papà, li fa sentire grandi. Basta solo organizzarsi un po’. Ecco in che modo.

Con i più piccoli

Se i bambini sono alle prime armi, è importante preparare in anticipo gli indumenti che serviranno per rivestirli subito dopo. Così l’operazione risulterà veloce e... senza brividi di freddo. Mentre il bimbo si spoglia (e gli si insegna a riporre la biancheria sporca nella cesta!) si comincia a far scorrere l’acqua in modo che sia calda al punto giusto: i piccoli non amano gli sbalzi di temperatura. A questo punto il bambino può entrare nel box e cominciare la doccia dalla testa. Basta chiedergli di reclinare il capo all’indietro, appoggiando le mani alla parete per non perdere l’equilibrio: per lui sarà come un gioco di bravura. «Quando i capelli sono bagnati, si passa allo shampoo. Ne basta un cucchiaio diluito con acqua, l’importante è che sia un prodotto delicato, con estratti vegetali, e che faccia pochissima schiuma, così da rispettare la fisiologia dei fusti e del cuoio capelluto» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. Poi si passa al corpo, procedendo dall’alto verso il basso. Il piccolo può collaborare “pasticciando” con una spugna morbida e un po’ di docciaschiuma da passare sulle braccia, il pancino e le gambe. «Anche in questo caso ci vuole un detergente delicato, con pH intorno a 5,5 (è quello fisiologico) e arricchito di ingredienti idratanti e nutrienti come la vitamina E, dall’azione protettiva, e gli acidi grassi Omega 3 e 6, che aiutano a prevenire gli arrossamenti» suggerisce l’esperta. Il risciacquo va fatto con cura specie nei punti più nascosti, come le ascelle e le parti intime, per non lasciare tracce di sapone che potrebbero irritare. A questo punto, si chiude il rubinetto e si passa all’asciugatura: il morbido abbraccio dell’accappatoio però, non basta. Aiutandosi con l’angolo dell’asciugamano si toglie l’acqua dalle orecchie, mentre una nuvoletta di talco o amido di riso eliminerà le ultime tracce di umidità.

Con i più grandicelli

La prima doccia da soli è una conquista importante che, di solito, avviene intorno ai 7-8 anni. L’occhio vigile della mamma, però, è sempre necessario per raccomandare al bambino di preparare prima tutto l’occorrente: l’accappatoio, il detergente e lo shampoo. E per spiegargli che non ci si lava restando semplicemente sotto il getto dell’acqua ma che, per pulirsi davvero, servono il sapone e il guanto di spugna. «La doccia, soprattutto al mattino, dà una sferzata alla circolazione e facilita il risveglio. Ma non deve durare a lungo. Bastano 5 minuti e poco detergente delicato» raccomanda la dermatologa. «Se si esagera con la pulizia, infatti, si elimina la barriera che protegge la pelle, compresi i batteri buoni che tengono alla larga allergie e irritazioni». Una volta alla settimana, infine, ci vuole un leggero scrub, da fare con un guanto di luffa o una spazzola morbida, insistendo sulle ginocchia e sui gomiti. L’ideale, in questo caso, è usare un olio doccia, che scioglie dolcemente grasso e impurità. Mentre, quando si è veramente di fretta, un detergente 2 in 1, docciaschiuma più shampoo, rende ultraveloce l’intera operazione. Dev’essere però specifico per bambini, con una formula delicata che non bruci gli occhi.

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