Sport e tempo libero, come e perché? 

Sono aperte le iscrizioni ai corsi sportivi e ai corsi per il tempo libero. Quali scegliere? Come scegliere il corso più adatto a vostro figlio? Quando cominciare, quanti corsi fare?

 - 15 Settembre 2011

Ci siamo rivolti alla Dottoressa Anna Rita Arcangeli, psicologa e psicoterapeuta, nonché coordinatrice scolastica, per avere qualche indicazione. Ci ha fornito alcune preziose linee-guida per sostenere al meglio i vostri ragazzi. La dottoressa Arcangeli ci ha messo, innanzitutto, in guardia dagli eccessi: nella società di oggi si tende ad organizzare troppo il tempo libero dei bambini, con tanti corsi ed attività differenti e così succede spesso che i bambini abbiano poco tempo per esprimersi liberamente e lavorare di fantasia. Ciò detto, è importante che i bambini inizino a fare sport sin da piccoli: è un piccolo tesoro che si porteranno appresso negli anni dell’adolescenza.

A che età è bene cominciare?

Prima dei sei anni, lo sport deve essere soprattutto gioco, un’attività ludico-motoria, che non sia troppo carica di regole ed avere come obbiettivo principale, quello di dare al bambino la possibilità di avere una migliore percezione del proprio corpo e di canalizzare l’aggressività (un’attività molto adatta, anche perché si svolge all’aria aperta, è l’atletica leggera) e di entrare in relazione con i coetanei migliorando l’autostima e le relazioni sociali. Lo sport vero e proprio si comincia normalmente solo intorno ai cinque/sei anni, perché è il momento in cui bambini cominciano ad accettare e comprendere le regole, non a caso è l’età scolastica. Intorno ai sei anni poi si acquietano tutti i turbamenti psicologici evolutivi che poi si ripresentato intorno ai dieci, undici anni, con l’adolescenza. Aver cominciato uno sport già intorno ai sei anni significa aver già inserito il bambino, poi ragazzo, in un’attività sportiva che gli ha permesso di costruirsi una rete di relazioni, di dargli un obbiettivo preciso che gli sarà molto utile nella fase dell’adolescenza, nel momento della ribellione. Insomma, iniziare lo sport sin da piccoli è una specie di investimento per il futuro.  

Ciò posto, come fare per scegliere lo sport più adatto per vostro figlio? Come indirizzarlo nella scelta?

La Dottoressa Arcangeli suggerisce, soprattutto in una prima fase, di lasciare liberi i propri figli, di scegliere e sperimentare secondo le loro richieste. A un certo punto, troveranno lo sport più adatto. Quello che un genitore deve fare è dare un po’ di indicazioni a seconda del carattere e delle attitudini del proprio figlio. Per alcuni bambini può essere molto importante imparare un gioco di squadra, per accettare le sconfitte, per capire il successo di gruppo. Per altri bambini invece può essere indicato uno sport individuale come il nuoto o uno sport in cui ci sia un forte contatto con la natura, come l’equitazione. Infine, un altro consiglio importante: spesso - ci ha detto la Dottoressa Arcangeli - i genitori pensano di far fare al proprio figlio un determinato sport per ragioni unicamente fisiche, come prevenire la scoliosi. Benissimo, ma l’obbiettivo dovrebbe essere un po’ più ampio: lo sport è innanzitutto lezione di vita.  

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