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Bimbi, arriva la ragazza alla pari 

Ospitare una giovane straniera significa contare su un prezioso e piacevole aiuto con i più piccini. A patto di fissare delle regole

di Cristina Ravanelli  - 08 Agosto 2007

Che bello, arriva la ragazza alla pari! Di lingua inglese o spagnola non importa. Per le famiglie che ospitano  qualche mese una ragazza straniera, questa è un'occasione unica: i bambini si abituano a parlare un'altra lingua e i genitori fanno una vita più tranquilla perché possono avere un aiuto con i figli. "Però, se si vuole vivere bene quest'esperienza, è importante partire con il piede giusto" raccomanda Valentina Viscardi di Au Pair International, una società che opera nel settore degli scambi culturali.

"La ragazza alla pari, infatti, non è né una colf né un'insegnante di lingua. Secondo l'Accordo di Strasburgo, è una giovane tra i 18 e i 30 anni che, in cambio di vitto, alloggio e una piccola paga settimanale, si occupa di far giocare i bambini, li accompagna al parco, cucina per loro, lava e stira solo i loro indumenti".

Meglio un contratto scritto. Appena la ragazza arriva in famiglia, è sempre bene definire per iscritto e in modo dettagliato i suoi compiti e l'orario di lavoro che si impegna a rispettare. "Questo per evitare che nascano fraintendimenti" consiglia l'esperta. "La formula più usata è quella delle 30 ore settimanali, lasciando all'au pair un intero giorno libero. Oltre a darle la possibilità di frequentare un corso di italiano, se vuole. È un suo diritto".   E per quanto riguarda lo stipendio? Con 30 ore la paga si aggira sui 250 euro al mese. "Se, comunque, durante l'orario di lavoro i bambini dormono, si può chiedere alla ragazza di dare una mano nelle pulizie, senza pagare l'extra" chiarisce Viscardi. "L'importante è che la richiesta venga fatta durante l'orario di lavoro e non oltre".

Se il rapporto non va. Quando, durante il soggiorno, si verificano dei problemi con la giovane e questa è stata segnalata da un'agenzia specializzata, ci si può rivolgere all'organizzazione stessa per sostituirla con un'altra persona. Senza altri costi.

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