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I carboidrati buoni e quelli cattivi: la verità 

Pasta & Co. abituerebbero i bambini a gusti sempre più dolci, limitando la produzione di insulina. Vediamo cosa, e quando, possono mangiare...

di Alessandro Pellizzari  - 01 Dicembre 2010
 

Gli studi, made in Usa, puntano il dito sulla zolletta, ma se la prendono anche con la pasta. Il motivo? Questi cibi abituerebbero i bambini a gusti sempre più dolci, con il rischio di ridurre, nel tempo, la produzione di  insulina, l’ormone che “fa entrare lo zucchero nelle cellule dove è usato”. Tutto vero? In parte. Come spiega Diana Scatozza, specialista in scienza dell’alimentazione.

Dai 2 anni È l’età chiave per dare l’impronta decisiva alla loro alimentazione. Lo zucchero semplice, quello in cucchiaini, è un’importante fonte di pronta energia. Ma solo 1 cucchiaio da minestra (10 g) al giorno, non di più. Sì, invece, a pasta, riso e pastina in brodo: sono carboidrati complessi (vengono, cioè, digeriti e usati dall’organismo in modo graduale).

Dopo i 6 anni Occhio alle merendine: spesso contengono grassi e non danno quel senso di  sazietà che soltanto gli zuccheri forniscono.«Ecco perché è bene darle con parsimonia, preferendo la classica marmellata, dolcificata naturalmente, o una fetta di torta o i panini al latte. Insomma, sì al dolce, ma calibrato.

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