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Educazione: come si comincia ad… aiutarlo con i bulletti 

In metà delle classi italiane ogni giorno si compiono atti di bullismo,e i primi episodi sono scesi ai 4 anni. In un caso su 6 il “bullo” è femmina

di Alessandro Pellizzari  - 13 Gennaio 2011
 

Il ministero dell’Istruzione ha lanciato l’allarme: in metà delle classi italiane ogni giorno si compiono atti di bullismo, e i primi episodi sono scesi ai 4 anni. In un caso su 6 il “bullo” è femmina.

«Le bambine sono più “furbe”» spiega Daniela Bavestrello, psicoterapeuta. «L’intimidazione non si  esprime solo fisicamente, ma anche con giudizi estetici, per esempio, ferendo il piccolo  profondamente». Ecco cosa fare.

1. I bulli creano un clan di amici e contano sul fatto che la maggior parte della classe si tiene in disparte.Va spezzata questa catena di omertà. È compito della maestra che, da mediatore, dovrà agire sul gruppo dei “neutrali”, responsabilizzandoli su ciò che succede.

2. I genitori del bambino vittima di bullismo devono arlare con gli altri genitori, compresi quelli del bullo, e trovare un’intesa.

3. Al piccolo bisogna spiegare che non è lui il problema. E va inserito in gruppi extrascolastici (nuoto, parco giochi) per fargli toccare con mano che il problema è del bullo che vuole farsi bello davanti ad altri  bambini sciocchi come lui.

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