Perché le favole devono fare paura

Credits: Corbis
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DOVE TUTTO È POSSIBILE

Le favole sono un catalizzatore di emozioni, uno spazio libero al di là del qui e ora a cui appartiene l'esperienza quotidiana: il luogo dove tutto è possibile, come ci insegnano i bambini. I racconti, mantenuti in vita da secoli di trasmissione orale, spesso hanno tinte fosche, dove appare l'orrore. Streghe bruciate, bambini abbandonati nei boschi, genitori morti o pronti a uccidere evocano una dimensione dell'inconscio legata a paure e sentimenti sommersi, indicibili. Eppure sperimentare la paura è essenziale per ogni essere umano perché è  attraverso questa emozione primaria che siamo in grado di percepire i  nostri limiti, fare scelte e sopravvivere grazie alle decisioni giuste. Ecco che allora la favola diventa una scena magica dove le emozioni prendono vita, in grado di contenere e abbracciare, temprare, educare.

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Accompagnare i piccoli alla scoperta delle emozioni

 

I bambini ci ascoltano. Anche se i neonati non conoscono ancora il significato delle parole, la scienza ha confermato l'importanza di parlare ai piccoli fin dalle prime ore di vita. La voce del genitore è una carezza che accompagna la crescita e aiuta a sviluppare proprietà di linguaggio, ampliando il vocabolario e la capacità d'espressione. Quando leggi la favola della buona notte lo fai gustando la storia oppure vai di fretta? Anche se il tempo è tiranno, cogli l'occasione di un figlio per riscoprire quella parte di te bambina, che ognuno di noi ha nel cuore: è il lato di te più giocoso, connesso all'insuperabile potere della fantasia. Lasciati andare, impara a descrivere personaggi e luoghi, aggiungi dettagli. Ecco perché leggere per i piccoli e insegnare loro a immaginare nuove storie è un allenamento per la vita.

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