Taglio cesareo: le ripercussioni psicologiche sulla mamma

Credits: Olycom
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"Di cosa ti lamenti? Tuo figlio sta bene e hai avuto un bambino!": questa è una delle tipiche frasi che una neomamma che ha subito un cesareo si sente dire più spesso e che sottintende un dispiacere per il suo parto.
Ma le persone, molte, non sanno che una donna che fa un cesareo non richiesto e non desiderato, oltre ad avere una ferita fisica, vive anche una ferita emotiva importantissima che merita rispetto e ascolto.

Ogni donna può vivere un taglio cesareo, quindi un'operazione, in modo diverso se non addirittura in modo opposto rispetto ad un'altra donna.
Ci sono donne che vivono quella del cesareo come una rinuncia al loro essere donne, al loro essere competenti, cioè in grado di far nascere e mettere al mondo il proprio bambino senza un aiuto medico. Queste emozioni vengono vissute come un vero e proprio lutto.
In alcune occasioni queste donne hanno avuto un lungo travaglio per poi vedere sfumare il tutto in un parto operativo e magari non si sono potute nemmeno godere i primi istanti con il loro bambino perché addormentate completamente.

Diversamente, in un cesareo programmato, la donna può essere assistita dalla sua ostetrica nel momento del parto e può essere preparata psicologicamente.

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L'ostetrica ci spiega come superare quello che può diventare un piccolo trauma emotivo per la neomamma

Se affronti una seconda gravidanza dopo aver subito un taglio cesareo, hai comunque molte possibilità di partorire in modo naturale.

Il taglio cesareo non compromette l'allattamento, anche se all'inizio ci può essere qualche difficoltà.

Il neonato e le sue emozioni: l'esperta ci accompagna in un viaggio meraviglioso nella mente dei bebè.

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