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Meno figli: uno su cinque da mamma straniera 

Diffusi i dati Istat con gli indicatori demografici relativi al 2010: meno nascite rispetto al 2009. E se le italiane nicchiano, cresce la percenutale di mamme straniere

di Rachele De Cata  - 24 Gennaio 2011
 

Il numero diffuso dall'Istat, letto puro e crudo, rende subito l'idea: -12.200 nascite nel 2010, rispetto al 2009 (l'ultimo dato negativo era del 2005). Il baby boom è ufficialmente finito? Pare di sì, almeno per quanto riguarda le donne italiane.

Scende a 1,40 la media dei figli per donna, con un crollo nelle regioni del Sud (Basilicata, Molise e Sardegna maglie nere della natalità). E se, fino a pochi anni fa, la Campania e la Sicilia erano le regioni più feconde, ora la parte del leone la fanno le  Province autonome di Trento e Bolzano (1,59 e 1,57 figli per donna, rispettivamente), seguite dalla Valle d’Aosta (1,54).

Cambia la società, e cambiano le abitudini e i costumi. Analizzando la composizione delle nascite per cittadinanza della madre, risulta che le mamme italiane, pur continuando a rappresentare una quota di gran lunga prevalente, registrano un calo di oltre 13 mila unità sul 2009. Contestualmente, il contributo alla natalità delle madri di cittadinanza straniera si fa sempre più importante, fino ad arrivare quasi al 20% del totale.

Un figlio su cinque, cioè, nasce da mamma straniera. Si stima, infatti, che nel 2010 oltre 104 mila nascite (18,8% del totale) siano attribuibili a madri straniere, di cui il 4,8% con partner italiano e il restante 14% con partner straniero.

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