All’estero per uno stage 

Chi sogna di fare l'avvocato a Londra o il diplomatico a New York ha qualche reale possibilità. Ma dopo la laurea deve muoversi subito.
In questa pagina, una miniguida delle associazioni a cui rivolgersi

di Cristina Conti  - 25 Agosto 2005

Vi siete appena laureate e sognate di lavorare all'estero? Cominciate con uno stage: in genere si tratta di lavoro non retribuito, ma è un'ottima occasione per mettersi alla prova. Se credete che sia difficile vi sbagliate: esistono associazioni studentesche e programmi universitari in contatto con aziende e organizzazioni estere disponibili ad accogliere stagisti italiani. Ecco a chi rivolgervi a seconda del tipo di lavoro che vi interessa fare.

>>Le multinazionali e le Ong
. Per i laureati in economia e commercio c'è l'Associazione internazionale studenti in scienze economiche e commerciali (tel. 0239210053, www.aiesec.it).

È in contatto con imprese e organizzazioni non governative di tutto il mondo disponibili ad avere praticanti in finanza, contabilità, marketing. Si accede dopo una selezione in base al curriculum di studi e della conoscenza di una lingua. La durata dello stage può andare dai 2 ai 18 mesi. L'associazione aiuta gli studenti a trovare un alloggio e stanzia un rimborso spese per coprirne i costi. Il viaggio invece è a carico dello stagista. Se avete un altro tipo di laurea, potete contare sull'appoggio del programma Leonardo da Vinci (tel. 06445901 www. programmaleonardo.it), un'iniziativa dell'Unione europea presente in alcuni atenei italiani.

In pratica l'università organizza stage nelle aziende europee di 3-12 mesi e stanzia borse di studio per coprire il viaggio, l'alloggio e il vitto. Vi si accede tramite concorso: basta informarsi presso la segreteria studenti.

>>Gli uffici legali. Per i laureati in legge che vogliono fare un'esperienza negli studi legali europei c'è l'Elsa (The European Law Students' Association, www.elsaitalia.it). Lo stage va da un minimo di 2 settimane a un massimo di 18 mesi. Per partecipare bisogna contattare le varie sedi locali (l'elenco è sul sito) e presentare richiesta. Le selezioni si basano sul curriculum di studi. Gli stage sono a pagamento o gratuiti: nel primo caso vitto e alloggio sono garantiti dall'Elsa, nel secondo i costi sono a carico dello stagista.

>>Le ambasciate. Chi è interessato al mondo della diplomazia, a prescindere dal corso di laurea, può provare a entrare nel programma istituito dal ministero degli Affari esteri e dalla Fondazione della conferenza dei rettori delle università italiane (tel. 0668441903, www.fondazionecrui.it). In pratica si può fare uno stage di tre mesi nelle sedi diplomatiche in Europa e negli Stati Uniti con vari compiti: assistenza ai connazionali, partecipazione a convegni, redazione della rassegna stampa. La selezione è molto dura: bisogna avere meno di 28 anni, un punteggio di laurea di almeno 105/110 e conoscere bene una lingua. Il prossimo bando uscirà il 20 settembre. Lo stage è gratuito e non prevede nessun rimborso spese. Ma molte università stanziano borse di studio per i costi di viaggio e alloggio.

Un master speciale

Si chiama Mirfa (Master universitario in Investor relations e financial analysis) ed è un nuovo master che crea professionisti della comunicazione finanziaria. Nato dalla collaborazione

tra la Libera università di lingue e comunicazione Iulm e Mediaset,

prevede lezioni da ottobre 2005 a giugno 2006 con professionisti italiani e stranieri e uno stage di due mesi in varie aziende. Costa 9.500 euro, ma sono previste borse di studio. Sono ammessi solo 20 studenti laureati:

le selezioni sono dal 21 al 23 settembre, ma bisogna iscriversi entro il 9 settembre al

numero 02891412804 o al sito www.campusmultimedia.net.

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