Barista o bartender? 

Dimentichiamoci il vecchio barista. Oggi chi è dietro a un bancone fa cocktail sofisticati. Ed è richiesto da pub, villaggi e navi da crociera

di Annalisa Piersigilli  - 13 Aprile 2006

Domanda: quale professione ti permette di stare sempre a contatto con la gente, di divertirti, di viaggiare e di lavorare solo nei weekend? Risposta: il bartender, cioè la versione moderna del classico barista.

«Per diventarlo ci vuole preparazione: non si tratta solo di saper fare un buon caffè o di conoscere perfettamente i cocktail più classici» dice Angelo Borrillo, consigliere nazionale dell’Associazione italiana barman e sostenitori (tel. 0229401685, www.aibes.it). «Bisogna anche essere creativi e conoscere i drink del momento. Senza contare che ci vuole anche un po’ di spirito di adattamento agli orari: spesso si lavora di notte quando gli altri si divertono o dormono».

La nota positiva è che se impari a stare dietro a un bancone avrai molte possibilità di lavoro: soprattutto in vista dei mesi estivi il bartender è un professionista molto richiesto da hotel, pub e discoteche, navi da crociera e villaggi vacanze. Ma se studi puoi anche farlo solo nei weekend come lavoro part-time: un bartender alle prime armi guadagna circa 100 euro a serata e uno esperto può arrivare fino a 250.

Se vuoi farti un’idea del tipo di lavoro, il 15 e 16 maggio a Rimini c’è il Bar Festival (tel. 0239646 620) dove potrai vedere in azione i migliori bartender del mondo. Se invece vuoi imparare il mestiere, ecco i corsi e dove puoi trovare lavoro.

Prima studia...

Confesercenti e Confcommercio organizzano spesso corsi gratuiti in ogni Provincia. Quindi per prima cosa informati se nella tua città esiste questa possibilità.

Altrimenti puoi contattare le sedi regionali dell’Aibes (trovi gli indirizzi su www.aibes.it) che periodicamente propongono cicli di 13 lezioni di circa tre ore l’una. Costano 460 euro e ti danno anche un kit di strumenti per il bar, una dispensa e un dvd con i filmati per preparare i drink più gettonati.

Se invece vuoi imparare a giocare con le bottiglie come Tom Cruise nel film Cocktail e specializzarti nelle tecniche acrobatiche (nel gergo si chiamano “flair”, che vuol dire talento), ci sono i corsi della scuola Flair Federation (tel. 066539689, www.flairproject.com). Si svolgono a Roma, durano 40 ore e costano 700 euro. Nell’iscrizione sono compresi i ricettari e il materiale didattico. I prossimi iniziano il 24 aprile e l’8 maggio.

...e poi cerca un impiego

La via più facile per trovare lavoro è iscriversi all’Aibes o alla Flair Federation: così sarai sempre aggiornato sulle opportunità di lavoro, anche all’estero, poiché le strutture alla ricerca di personale qualificato mandano sempre le loro richieste a queste associazioni.

Per iscriverti dovrai superare un esame scritto e fare una prova tecnica: una commissione verificherà come versi e dosi gli ingredienti dei drink e con quanta velocità e sicurezza. Ecco perché frequentare un corso per imparare le tecniche di base è fondamentale.

Un’altra occasione per trovare un impiego è sfruttare Internet. Nel settore del turismo è molto utile www.jobintourism.it. Ti registri gratuitamente e sotto il link “bar” trovi tutte le strutture turistiche che cercano personale.

Se, invece, conosci l’inglese e il tedesco, hai almeno un anno di esperienza e ti piace viaggiare, manda la tua candidatura alla Viking River Cruises (tel. 0041616386060, www.vikingrivercruises.com). È una compagnia svizzera specializzata nelle crociere sui fiumi nel Nord Europa, in Russia e in Cina che cerca bartender per l’estate.

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