Buoni affari con le erbe 

I prodotti officinali sono sempre
più usati dagli italiani.
E chi li vende non conosce crisi

di Cristina Conti  - 09 Agosto 2005

Ti piacciono le erbe e i loro segreti. Hai mai pensato di diventare erborista? Oggi è una figura sempre più richiesta. In Italia, infatti, nove milioni di persone ricorrono ai rimedi naturali e il giro d'affari attorno a erbe e tisane è di 800 milioni di euro. «Ma non basta essere appassionati della natura. Bisogna avere una formazione di base e aggiornarsi continuamente» dice Angelo Di Muzio, presidente della Federazione Italiana Erboristi (tel. 0655280704). Ecco quali sono le possibilità e come sfruttarle al meglio.

Specializzati in università

Se segui un corso di laurea triennale in Tecniche erboristiche, non solo potrai vendere i prodotti naturali ma anche prepararli. Imparerai, infatti, a riconoscere le piante, raccoglierle, estrarne i principi attivi e miscelarli. Sono 26 le università italiane (facoltà di Farmacia o di Agraria) che hanno questi corsi, alcuni a numero chiuso, come all'università di Parma (tel. 0521905069, www.unipr.it) che ha solo 90 posti (ci si deve iscrivere entro la fine di settembre), e altri ad accesso libero, come quelli dell'università di Modena (tel. 0592055144, www.unimo.it), la Federico II di Napoli (tel. 081678302-678306, www.farmacia.unina.it) e l'Università degli studi di Pavia (tel. 0382984218, www.unipv.it).

Una volta laureati, si può lavorare in un'erboristeria o in una farmacia che prepara e vende anche medicine naturali, nelle aziende di prodotti erboristici, preparati fitocosmetici e integratori alimentari o in quelle che si occupano del controllo della qualità delle piante officinali. Il guadagno lordo è di circa 1.500 euro al mese. Infine, puoi anche decidere di metterti in proprio.

Apri il tuo negozio

Se vuoi solo vendere dei prodotti erboristici già confezionati non è necessaria la laurea.

Ma, dal momento che si opera in un settore molto delicato, che ha a che fare con la salute, e ci si può trovare, dietro al banco, nella condizione di dover consigliare un prodotto anziché un altro, è sempre meglio seguire un corso di base: «È necessario, infatti, conoscere le proprietà delle piante per suggerire i preparati più adatti alle esigenze dei clienti» spiega Di Muzio. Per poter scegliere bene tra i tantissimi corsi disponibili ci si può rivolgere all'assessorato alla formazione della propria Provincia o della Regione. A Padova, per esempio, l'Associazione Biolca (tel. 0499101155) insieme alla Regione Veneto organizza periodicamente dei corsi di 300 ore.

Oppure si possono contattare le associazioni di categoria come la stessa Federazione Italiana Erboristi o l'Unione Nazionale Erboristi (tel. 0647251). Infine, per aprire un negozio, la via più semplice è il franchising, per esempio con L'isola verde di Pisa (tel. 050710147) o con Bottega Verde (tel. 0159843486). Tra i vantaggi: si entra a far parte di una grande catena di punti vendita con un marchio già conosciuto, si riceve assistenza per l'apertura e si possono seguire dei corsi di formazione. Ma quanto costa mettere su un negozio con questa formula? Da 15.000 a 30.000 euro di fideiussione da versare all'azienda madre, 780 euro circa al metro quadrato per gli arredi e 18.000 euro all'anno di affitto per 60 metri quadrati (7.000 in provincia). Il giro d'affari oscilla tra 200 e 500 mila euro lordi all'anno: la metà andrà a te e il resto alla catena.

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