Come aprire una gelateria 

Secondo gli esperti coni e coppette sono un business. Servono qualche risparmio e molta voglia di impegnarsi Se hai un gruzzolo da investire e vuoi una piccola impresa tutta tua, buttati! Le spese iniziali si recuperano velocemente

di Domitilla Ferrari  - 22 Giugno 2006

Se hai un gruzzolo da investire e vuoi una piccola impresa tutta tua, perché non apri una gelateria? "In Italia mangiamo sempre più gelato: nel 2005 il consumo è aumentato dell'8 per cento" dice Alberto Pica, presidente dell'Associazione Italiana Gelatieri (tel. 0657288854). Certo, questa non è un'attività di tutto riposo: spesso si rimane aperti dalla mattina fino a mezzanotte. Ma se coni e coppette sono  buoni e il locale è in un luogo di passaggio, le spese iniziali si recuperano abbastanza velocemente. Ecco che cosa devi sapere.

L'investimento base.

"All'inizio bisogna investire circa 50 mila euro" spiega Giordano Mauri, direttore sviluppo di Parados (tel. 0362560099, info@parados.it) un'azienda che fornisce macchine per i gelati e finanziamenti fino al 40 per cento per chi vuole iniziare un'attività. "Il guadagno dipende ovviamente dalla clientela che si riesce ad attirare: una gelateria di piccole-medie dimensioni può incassare 300 euro al giorno. E poiché le spese sono circa il 50 per cento dell'incasso, nel giro di un anno si può riuscire a recuperare l'investimento iniziale".

Piccola è meglio.

Dove è meglio aprire la gelateria: in una città o in un luogo di villeggiatura? "Al mare o in montagna si lavora solo sei, sette mesi l'anno, mentre in città si può tenere aperto il negozio anche tutto l'anno" dice Mauri. "Nel primo caso è meglio avere un altro lavoro durante i mesi invernali, perché è difficile, almeno all'inizio, mantenersi con una gelateria solo estiva. È importante scegliere una strada di passaggio: l'acquisto del gelato avviene spesso sotto l'impulso del momento, quindi essere in una zona molto frequentata aiuta".

E la grandezza?

Meglio iniziare con un piccolo negozio dotato di un banco da dodici gusti. Così non ci sono sprechi e il gelato è sempre fresco. E non bisogna esagerare con le novità. I più amati sono i "classici": panna, bacio, crema, fragola, limone e yogurt. L'idea in più è testarne uno nuovo a settimana e vedere se ai clienti piace.

Quanto tempo richiede.

"Il lavoro è impegnativo: tutti i giorni ci vogliono circa quattro o cinque ore per produrre il gelato fresco" spiega Mauri. In più bisogna seguire i fornitori e la clientela, comprare le materie prime, occuparsi della pulizia del laboratorio. Ecco perché in una gelateria è meglio essere almeno in due: una persona al banco e una in laboratorio. Una volta ingranata l'attività conviene anche assumere una persona part time. Così rimarrà il tempo per mangiarsi un gelato.

Da che parte si comincia

La decisione di aprire una gelateria è presa. Ma da che parte si comincia?

1. Impara a preparare il gelato. Non è difficile: ci si può rivolgere all'Associazione Italiana Gelatieri o ai fornitori dei macchinari.

2. Iscriviti all'albo degli artigiani in Comune. Per avere assistenza nella compilazione dei moduli e nella ricerca degli uffici ci si può rivolgere alla Confederazione nazionale dell'artigianato (tel. 06441881, www.cna.it).

3. Richiedi l'autorizzazione all'Asl. La gelateria deve rispettare alcune regole quanto a grandezza, impianto di areazione, frigoriferi e varie norme sanitarie che cambiano da Regione a Regione. Per sapere quali sono i parametri da rispettare bisogna chiamare l'Asl del Comune in cui si vuole aprire la gelateria.

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