Come si apre un’attività all’estero 

Un ristorante o una boutique dall'altra parte
del mondo? È una buona idea. Ma, prima
di partire, bisogna prendere i contatti giusti

di Laura Barbasio  - 08 Agosto 2008

C'è chi vuole inaugurare un locale ai Caraibi e chi un'agenzia immobiliare in Costa Azzurra. Sogni irrealizzabili? No, soprattutto se già si conosce il settore in cui si desidera aprire l'attività. Ma si tratta di scelte di vita da non improvvisare. Il consiglio, quindi, è uno soltanto: mettersi nella condizione di affrontarle con la certezza di non dover ritornare sui propri passi. Ecco le tappe da seguire.

Prima bisogna accertarsi che l'idea di avviare un'impresa all'estero non sia frutto di un semplice desiderio di evasione. Dettato, per esempio, dalla noia per un lavoro di routine. Per fare i conti con la nuova realtà da costruirsi, il suggerimento è redigere un dettagliato business plan dove nessun aspetto pratico e soprattutto economico venga tralasciato. Una guida utile è Progettare la propria impresa di Stefania Spallanzani (Etas).

Fare almeno sei mesi di pratica nel settore in cui si vuole intraprendere l'attività. A questo proposito, si può chiedere al Centro Provinciale di servizi per l'impiego (il vecchio ufficio di collocamento) della propria città di fare un periodo di tirocinio in un'azienda del settore. È aperto a chiunque (basta aver compiuto 18 anni) e offre coperture assicurative (Inail). In alcuni casi, si può avere anche un rimborso spese di circa 300 euro mensili.

Verificare le potenzialità di successo dell'iniziativa da avviare nel Paese scelto. Come? Si possono prendere informazioni sulla situazione economica e sociale all'Istituto Nazionale per il Commercio con l'Estero (tel. 065421 8249, www.ice.gov.it). È un ente pubblico presente in 84 nazioni. Il suo compito è promuovere i rapporti economici e commerciali con l'estero.

Infine, per avere dei contributi ci si può rivolgere alla sede della Camera di Commercio Provinciale che indirizzerà agli uffici competenti, come lo sportello per l'internazionalizzazione Globus di Torino (tel. 0115716363) o a Milano l'ufficio per la promozione industriale (tel. 024815522). Interessanti anche le informazioni che si trovano sui siti www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it  e www.esteri.it .

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