Conosci i tuoi diritti? 

Permessi, ferie, pausa pranzo: sicura di conoscere tutti i diritti (ma anche i doveri) che comporta un posto di lavoro?

di Barbara Sgarzi  - 25 Giugno 2008

Lo sappiamo: un contratto di lavoro di questi tempi è quasi un miraggio. Però, una volta ottenuto, non è un buon motivo per accettare ogni richiesta del capo. Oppure per chiedere come favori agevolazioni che invece ti spettano. Come quelle di cui ci parla Gabriele Fava, avvocato esperto di diritto del lavoro e collaboratore di Monster.it .

Conosci i tuoi diritti

Primo step: imparare a memoria il Contratto collettivo di lavoro della tua categoria. Perché sul contratto individuale sono scritte mansioni, data di inizio, ferie ed eventualmente l'orario ma non tutte le norme che regolano i rapporti tra te e l'azienda. Chiedine una copia al rappresentante sindacale, oppure vai su Internet: li trovi sul sito del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Cnel  . Approfondimenti anche su  www.altalex.it .

Permessi & Co.

Basta con le visite mediche alle 8 di sera oppure all'alba, per arrivare poi in ufficio trafelata. Per motivi di salute documentati hai diritto a regolari permessi retribuiti, che valgono anche se hai la buona abitudine di donare il sangue. Per quanto riguarda il numero di ore a tua disposizione, variano a seconda della categoria, per cui fai riferimento al contratto. Stessa cosa per la pausa pranzo: informati prima di trangugiare un panino in 10 minuti quando a tua disposizione magari hai un'ora.

Impiegata & laureanda

Ti paghi gli studi lavorando? Bravissima, ma non devi fare i salti mortali più di quelli che già esegui per barcamenarti fra i due impegni. Come studentessa lavoratrice hai diritto a un monte di 150 ore di permessi straordinari retribuiti per assistere alle lezioni, suddiviso in 50 ore annuali per tre anni. Inoltre, puoi chiedere turni agevolati per frequentare (solo se non sei in prova) e permessi di studio giornalieri per sostenere gli esami. Ricorda solo di farti firmare dal docente un attestato con il nome dell'università e il giorno e l'esito della prova, da consegnare al rientro.

E le ferie?

In media, un lavoratore italiano ha diritto a 4 settimane di ferie all'anno, di cui due consecutive. Puoi scegliere il periodo delle tue vacanze a metà, ossia due settimane le decidi tu, due te le assegna il capo. Questo in teoria; spesso per questioni di opportunità e sovraccarico di lavoro vieni cortesemente invitata a evitare i momenti più caldi dell'anno. Questione delicata: il diritto al riposo è sacrosanto, ma anche quello dell'azienda di vedere il lavoro svolto. Se non hai chi ti sostituisca, cerca di mediare e di avanzare le tue richieste per tempo.

Questo proprio no

Diritti, certo, ma anche doveri. Non importa come sia l'andazzo generale: sappi che utilizzare il telefono aziendale (che sia fisso o cellulare) per chiamate private è illecito e può diventare la giusta causa per un licenziamento, come ribadito recentemente dalla Cassazione. Stesso discorso per quanto riguarda Internet, chat, messaggerie istantanee e mail aziendale. Riserva le comunicazioni con gli amici a quando esci; l'azienda, previa comunicazione sindacale, può controllare la tua attività online in qualsiasi momento...

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
mamme/maternita-e-lavoro/conosci-i-tuoi-diritti$$$Conosci i tuoi diritti?
Mi Piace
Tweet