È il momento di buttarsi sui libri 

Il mercato della lettura vive un nuovo boom. Però, per sfruttarlo bene, non basta aprire una libreria qualsiasi. Ci vogliono tanta passione e l'idea giusta

di Annalisa Piersigilli  - 12 Ottobre 2009

Crisi o non crisi, le librerie vivono un miniboom. Nel 2008 quelle indipendenti hanno aumentato le vendite del 2 per cento, le grandi catene del 4. E l'editore Laterza ha registrato un più 15 per cento nei primi due mesi dell'anno. Un incentivo ad aprirne una certo, ma come si fa ad avere successo?

L'ultima tendenza dagli Usa è il "Food and book", una formula che abbina alla ricerca del bestseller uno spuntino o l'acquisto di prodotti alimentari. E in Italia vanno forte anche le librerie con un occhio di riguardo per i bambini, come la Libreria dei Ragazzi (www.lalibreriadeiragazzi.it) a Milano. «La nostra forza è offrire un servizio personalizzato» spiega il fondatore Roberto Denti. «Abbiamo organizzato laboratori didattici, letture di fiabe e, su richiesta di una mamma, anche una festa di compleanno per cento persone».

In questo settore, la filosofia mordi e fuggi non funziona. «Il cliente va coccolato» dice Alberto Galla, vicepresidente dell'Associazione librai italiani (www.aliass.org) e coautore di Aprire una libreria (Bibliografica). «Sì, allora, a poltrone comode e scaffali ad altezza uomo: i volumi devono essere a portata di tutti ed esposti di faccia, con copertina in vista». È d'accordo Laura Ligresti, proprietaria della milanese Libreria del Mondo Offeso (tel. 0236520797). «Parlo spesso con i clienti per capire cosa vogliono» afferma. «Offro loro un grande tavolo dove fermarsi a leggere, un buon caffè, musica dal vivo e incontri con gli scrittori. E ho creato una sezione piena di titoli introvabili».

Chi vuole seguire le orme dei tre librai intervistati, può iniziare con un negozio di 100 metri quadri. Presenterà al Comune la domanda di inizio attività e si iscriverà al Registro delle imprese alla Camera di commercio (per allestire l'area bambini o l'angolo caffè dovrà chiedere ulteriori permessi).

Infine, i costi: 1.500 euro al metro quadro per gli arredi e 170.000 euro (pagabili a rate) per un assortimento di 150.000 titoli. In un negozio del genere bastano due persone. E, se nel giro di tre anni si coprono tutte le spese, significa che si è sulla strada giusta.

 

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