Fai del buon vino la tua professione 

Bianchi e rossi sono una passione nazionale. E il mercato viticolo cerca sempre esperti: l''enologo e il sommelier. Ma di che cosa si occupano di preciso? Dove si studia per diventare dei veri esperti? Quanto si guadagna?

di Annalisa Piersigilli  - 18 Ottobre 2006

Il vino va di moda. Lo confermano gli ultimi dati del Censis: sono 24 milioni gli italiani che lo consumano abitualmente. Dietro il colore intenso e gli aromi fruttati del prelibato nettare di Bacco, si nasconde l'impegno di due professionisti: l'enologo e il sommelier, sempre più ricercati dal mercato del lavoro. Ma di che cosa si occupano di preciso? Dove si studia per diventare dei veri esperti? Quanto si guadagna? Ecco tutte le risposte.

Così diventi enologo

Dal vigneto alla cantina, l'enologo segue tutti i passaggi di fabbricazione del vino. "Controlla la maturazione dell'uva e decide il momento giusto per la raccolta e l'imbottigliamento del prodotto" spiega Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi. "Parte del suo lavoro si svolge in laboratorio, dove si occupa di analizzare le caratteristiche del vino. Per acquisire queste competenze, serve una laurea specialistica".

Sono ancora aperte le iscrizioni all'Università di Milano (tel. 0250313901, www.enol.unimi.it), al corso di laurea triennale in viticoltura ed enologia. L'ultimo anno prevede ore di laboratorio in cantine, laboratori e vigneti.

Un'altra possibilità è offerta dalla facoltà di agraria dell'Università della Tuscia di Viterbo (tel. 0761357544, www.unitus.it/agraria): qui ci si laurea in tecnologie alimentari, con indirizzo viticoltura ed enologia.

Le opportunità di impiego

Sono numerose le possibilità di inserimento in aziende vitivinicole, consorzi agricoli, cantine sociali e industrie alimentari. Una dritta per iniziare: sul sito internet www.enonetcommunity.com si trovano offerte sempre aggiornate alla voce "opportunità professionali". La retribuzione varia dai 1.200 euro al mese ai 6.000 per i livelli più alti.

Così diventi sommelier

Assaggia, annusa, consiglia. Oggi ogni buon ristorante ha un sommelier che sceglie le migliori etichette e suggerisce ai clienti che cosa sorseggiare in abbinamento al menu. "Serve un buon apparato olfattivo, certo, ma anche la conoscenza di almeno una lingua straniera" dice Roberto Gardini, consigliere nazionale dell'Ais.

Ma per diventare sommelier professionista occorre frequentare uno dei corsi certificati e organizzati dall'Ais, Associazione italiana sommelier (tel. 022846237, www.sommelier.it), oppure dalla Fisar, Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori (tel. 050857105, www.fisar.com). Costano da 1.500 a 1.800 euro e durano un anno. Al termine delle lezioni sono previsti tirocini in aziende del settore e c'è un esame finale da superare per avere la certificazione.

Le opportunità di impiego

I sommelier sono molto richiesti da wine bar, cantine e alberghi. Come gli Italy Wine Hotels (tel. 0541307585, www.italywinehotels.it), 13 strutture specializzate in soggiorni enogastronomici e servizi per appassionati di vino. I professionisti più esperti arrivano a guadagnare 2.500 euro mensili.

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