Le aziende che non sfruttano gli stagisti 

L'azienda ti chiede il curriculum? È tuo diritto conoscere anche il suo e capire se si tratta di una proposta di stage seria o di uno stratagemma per risparmiare. La Repubblica degli Stagisti ha inventato il "Bollino OK Stage"

di Sara Sironi  - 16 Aprile 2009

1) Gli stagisti devono essere giovani 2) Gli stagisti devono essere pochi 3) Gli stagisti non devono essere utilizzati come rimpiazzo...

E avanti fino al nono "comandamento" (il decimo potete aggiungerlo voi): la Carta dei diritti dello stagista  afferma tutti quei principi virtuosi che dovrebbero essere alla base di qualsiasi percorso formativo aziendale. Purtroppo la realtà è tragicamente diversa e i forum sono pieni di storie di apprendistati infiniti, confermando l'affermazione di Beppe Severgnini: "L'Italia è una Repubblica fondata sullo stage".

Come passare dalla lamentazione all'azione?

Il sito La Repubblica degli Stagisti  si è inventata un "bollino" da assegnare alle aziende che si impegnano ad accettare alcuni punti fermi: per esempio un rimborso spese adeguato all'età e al titolo di studio, una buona percentuale di assunti dopo lo stage, un tutoring serio durante la formazione.

Uno scambio alla pari: l'azienda ti chiede il curriculum? È tuo diritto conoscere anche il suo e capire se si tratta di una proposta seria o di uno stratagemma per risparmiare sui costi del personale. Molte aziende italiane hanno meritato il "Bollino OK Stage" e i loro annunci ora compaiono nella bacheca  de La Repubblica degli stagisti, uno spazio protetto per cercare buone occasioni e schivare le truffe che fanno solo perdere tempo... indeterminato.

 

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