Stress da lavoro: scopri come proteggerti 

Stress da lavoro: i consigli dell’Associazione Americana degli Psicologi, per ridurlo o eliminarlo del tutto

di Ignica - 27 Aprile 2012

Lo stress creato dal lavoro può essere un bel problema: soprattutto per una donna che oltre a lavorare fuori casa, spesso si divide nei suoi tanti ruoli di mamma, compagna e …tutto fare.

Lo stress da lavoro è dannoso e insidioso perché si ripercuote in tutti gli altri settori della nostra vita, anche in quella privata, e porta con sé moltissimi altri disturbi come: il mal di testa, l’insonnia, il mal di stomaco, dolori muscolari, ansia, irritabilità e depressione e tanto altro.

Negli Stati Uniti il problema dello stress da lavoro è ben noto e studiato attentamente. Di recente l’Associazione Americana degli Psicologi ( American Psychological Association) ha indicato alcune linee guida per evitare lo stress da lavoro: perché è possibile farlo, anche in una società molto competitiva e “sempre connessa”, come la nostra.

La regola numero 1 è “ crearsi un’oasi”: in passato si lavorava dalle 9 alle 17, adesso c’è la tendenza a lavorare e a far lavorare, o comunque ad essere disponibili, ventiquattro ore al giorno, per sette giorni alla settimana. Inutile dire che questo induce stress. Ecco allora il primo suggerimento, tanto facile da apparire quasi banale: spengere il cellulare ed il computer almeno un’ora prima di andare a letto e accenderlo solo un’ora dopo essersi alzati (farlo richiede però una certa disciplina perché probabilmente avete l’abitudine di controllare in continuazione la posta elettronica...)

La regola numero 2 è “ottimizzare”. Come? Avere una lunga lista di cose da fare può essere una fonte notevole di stress perché la sensazione che si ha, il più delle volte, è che non si riuscirà a farle tutte: può essere utile suddividere le cose da fare in alcune categorie, come facile, difficile, di media difficoltà e la loro effettiva utilità. Probabilmente ne troverete 10 da fare, facili ma di grande utilità. Il suggerimento è di cominciare da quelle perché, nella maggior parte dei casi - sostengono gli psicologi americani - otterrete l’80% dei risultati facendo solo il 20 % del lavoro.

La regola numero 3: rinegozia il tuo carico di lavoro. Avere aspettative irragionevoli sui risultati che sei in grado di raggiungere è una grande fonte di stress. A prescindere che le aspettative siano tue, del tuo capo o dei tuoi clienti. La cura migliore – sostengono - è una buona dose di realismo: tieni conto di quanto tempo hai a disposizione, considera la quantità di lavoro che c’è da fare e sii realistica su ciò che effettivamente sarai in grado di fare. Se non hai abbastanza tempo per fare tutto, deicidi tu, o il tuo capo, cosa devi fare e cosa no.

La regola numero 4: evita di ascoltare i notiziari. Mentre lavori, evita di ascoltare notiziari che sono fatti proprio per creare ansia, paura, frustrazione. Queste notizie aumentano lo stress.

La regola numero 5: non pensare di poter tenere tutto sotto controllo. Ci sono sempre degli eventi che non puoi tenere sotto controllo come il traffico, l’economia, le decisioni dei clienti e via dicendo: una volta che hai tenuto conto di questi fattori nella programmazione del tuo lavoro, non pensarci più. Preoccuparti di ciò che non puoi controllare è una fonte di stress inutile.

La regola numero 6: tieniti lontana dalle persone stressate. Forse non te ne rendi conto ma anche il tuo stress è condizionato da gli altri: secondo un particolare fenomeno neurologico, puoi “ricevere” stress da altre persone. Così, - consigliano - se non è possibile evitare sempre le persone stressate, cerca di farlo, quanto meno finché non avrai conquistato la tua calma e così, paradossalmente, sarai tu a “contagiare” positivamente gli altri.

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