Sono incinta! Le tutele per chi è lavoratrice dipendente 

Le regole per l'astensione dal lavoro, i permessi per gli esami, i congedi parentali dopo il parto: conosci davvero le norme e le tutele legate alla maternità in vigore in Italia? Trovi tutte le risposte in una guida multilingue dedicata alle lavoratrici, alle casalinghe, alle studentesse italiane e straniere

di Sara Sironi  - 04 Giugno 2008

È importante sapere che...

 

il datore di lavoro non può licenziarti anche se sei in prova o sei in mobilità

se vuoi dare le dimissioni, non hai l'obbligo del preavviso

hai diritto a permessi retribuiti speciali per gli esami e i controlli diagnostici

non devi svolgere lavori considerati a rischio per la salute del tuo bambino (per esempio il lavoro notturno)

puoi chiedere la maternità anticipata se il ginecologo certifica che la tua gravidanza presenta rischi specifici

La maternità obbligatoria

L'astensione obbligatoria dal lavoro è di cinque mesi (due mesi prima del parto e tre dopo oppure un mese prima e quattro dopo). Durante questo periodo riceverai uno stipendio pari all'80% della tua retribuzione, salvo che il tuo contratto preveda condizioni più favorevoli.

Il congedo parentale

Nei primi otto anni di vita del tuo bambino hai diritto ad assentarti dal lavoro per un periodo complessivo di sei mesi: puoi utilizzare questo congedo "tutto e subito", immediatamente dopo l'astensione obbligatoria, oppure puoi frazionarlo. In questo periodo la retribuzione percepita è pari al 30% del tuo stipendio. Il congedo parentale può essere richiesto anche dal papà.

Il rientro al lavoro

Hai diritto a due ore giornaliere di riposo (allattamento) fino al compimento del primo anno di vita del tuo bambino e puoi chiedere un orario part-time reversibile (le regole variano a seconda del contratto di categoria). Se rinunci ad utilizzare queste ore, possono essere richieste dal papà. Hai diritto a rientrare nella stessa sede di lavoro, oppure in un'altra sede, purché situata nello stesso Comune e di restarvi fino al compimento di un anno di età del tuo bambino e devi poter svolgere le stesse mansioni che ti erano assegnate in precedenza oppure altre, purché professionalmente equivalenti.

Le regole per l'adozione

Se adotti un bambino di età inferiore a sei anni (con l'adozione internazionale il limite di età arriva ai 18 anni), hai diritto al congedo di maternità e al congedo parentale.

Trovi tutte le informazioni complete sulla guida multilingue "Diventerò mamma: istruzioni per l'uso"  realizzata dalla Provincia di Firenze

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
mamme/maternita-e-lavoro/sono-incinta-le-tutele-per-chi-e-lavoratrice-dipendente$$$Sono incinta! Le tutele per chi è lavoratrice dipendente
Mi Piace
Tweet