Trovare lavoro con Internet 

Come sfruttare i contatti dei social network per inviare il curriculum? Come evitare le truffe on line? Come utilizzare al meglio la Rete? Ce lo spiega Silvia Zanella, curatrice dell'edizione 2010 della "Guida al lavoro"

di Sara Sironi  - 14 Settembre 2009

È arrivata in libreria l'ultima edizione della "Guida al lavoro: tutto quello che devi sapere per cercarlo, cambiarlo, trovarlo" (realizzata in collaborazione con Monster.it, sito leader nel recruiting on line, pubblicato da Mondadori, 367 pagine, 9,90 euro), completamente aggiornata e arricchita con due nuove sezioni dedicate alla crisi economica e ai social network. Uno strumento utile per chi sta "lavorando" per trovare lavoro: non è un gioco di parole. Dedicarsi alla ricerca di un impiego è un'attività molto impegnativa ed è importante ottimizzare tempo ed energie.

Abbiamo chiesto alla curatrice Silvia Zanella come sfruttare al meglio la Rete per trovare lavoro.

Il primo consiglio della guida è "sii spietato con te stesso": in che modo Internet può aiutarci a fare il bilancio delle nostre competenze?

Sicuramente Internet è una fonte eccezionale per raccogliere informazioni sul proprio profilo professionale. I siti di ricerca di lavoro possono essere utili per capire l'andamento della nostra professione. Anche se magari non siamo all'attiva ricerca di un impiego è sempre consigliabile tenerli sotto controllo (con gli agenti di ricerca automatica, per esempio) per capire se le nostre competenze sono più o meno ricercate dalle aziende. Esistono poi dei servizi on line che ci aiutano a capire qual è la retribuzione media per ciascuna singola posizione. Sono molto utili sia per capire se accettare nuove proposte sia per chiedere eventualmente dei passaggi di carriera. Più in generale, portali di informazione, piattaforme di social networking e forum dedicati al lavoro ci danno una mano a fare un quadro della situazione e a capire come muoversi nel mercato del lavoro.

L'errore più comune è "spammare" il curriculum via mail un po' a casaccio, invece di utilizzare la Rete per selezionare le aziende davvero interessanti e inviare candidature mirate: come e dove raccogliere informazioni utili?

In Rete sono molteplici le opportunità per trovare lavoro: si va dai siti di recruiting ai blog, dai social network alle fiere virtuali del lavoro. Occorre saper selezionare le fonti e soprattutto raccogliere quante più informazioni possibili anche in merito alla singola azienda. Sempre più spesso le società si dotano di una sezione "Lavora con noi" dove sono reperibili molte informazioni. In più è importante farsi una sorta di rassegna stampa sull'azienda stessa, raccogliendo da Google i dati più significativi e cercare (magari attraverso i social network professionali) di metterci in contatto con chi lavora già all'interno dell'organizzazione per la quale ci stiamo candidando. Solo così potremmo redigere un curriculum unico nel suo genere, molto motivato e circostanziato, che ci darà la spinta giusta agli occhi del selezionatore. Esistono poi degli eventi organizzati a partire da Internet che trovano poi forma concreta nella vita reale, come ad esempio "Il giorno del lavoro" progettato da Monster o vari appuntamenti sul territorio organizzati dai social network.

Molte persone non cercano lavoro on line perché temono di incappare più facilmente in truffe: come evitare rischi se non si ha una grande confidenza con Internet?

Innanzitutto non bisogna pensare che i siti per chi cerca lavoro siano tutti uguali: ce ne sono di più o meno seri, sostenuti e promossi da aziende più o meno affidabili (per quanto intangibile, anche una Internet company è, per l'appunto, un'azienda). Occorre sempre controllare che i siti in questione abbiano l'autorizzazione ministeriale (dato verificabile nell'Albo Informatico del Ministero), siano riferibili a società contattabili (basta dare un'occhiata alla sezione "Chi siamo"), presentino offerte di aziende serie (più aziende ci sono maggiore è l'affidabilità), abbiano un form di contatto utilizzabile facilmente, illustrino nel dettaglio come funziona il trattamento dei dati personali (è preferibile che i dati non siano ceduti a parti terze per scopi pubblicitari), specifichino chiaramente le condizioni di utilizzo dei propri servizi.

Secondo l'Istat più della metà delle posizioni vacanti in Italia viene ricoperta grazie a segnalazioni da parte di conoscenti: può essere utile anche la rete di "amicizie" di Facebook?

Per usare uno slogan, potremmo dire che chi trova un amico trova un lavoro. Costruirsi una rete professionale in Rete ha sicuramente molto senso, ma occorre saper distinguere la sfera professionale da quella privata. Allargare il proprio network di contatti professionale è sicuramente una chiave vincente per trovare lavoro, specie in tempi di crisi. In qualche modo vengono ottimizzati due canali fondamentali per la ricerca di lavoro: il passaparola e il Web, con tutte le loro potenzialità.

C'è anche il rovescio della medaglia: su Internet è molto facile raccogliere informazioni (anche molto private) sulle persone che partecipano ai social network, quindi è meglio stare sempre attenti a ciò che si scrive e alle foto e ai video che si pubblicano. Quali sono le regole base per tutelare la propria "reputazione digitale"?

È proprio quello che intendevo prima. Bisogna mettersi nei panni del selezionatore: la prima cosa che fa, dopo aver dato una scorsa a un curriculum, è digitare il nome e cognome del candidato su Internet. Come la mettiamo se le uniche cose che trova sono le foto del suo addio al nubilato e i commenti all'ultima sfilata? Sempre meglio usare il Web 2.0 con criterio, facendo accedere solo la nostra cerchia più ristretta di amici ai nostri contenuti privati e mettendo invece in risalto anche on line i nostri successi professionali.

Quali sono i social network professionali per chi cerca lavoro in Italia? Come utilizzarli al meglio?

I social network di natura professionale di maggiore successo in Italia sono Linkedin , XING  e Viadeo. Con formule diverse, danno la possibilità di mettersi in evidenza attraverso la pubblicazione del proprio curriculum (visibile anche su Google), delle proprie referenze, dei propri contatti (una garanzia della qualità del proprio lavoro), dei propri progetti (allegando lavori già svolti), delle proprie capacità professionali (attraverso la partecipazione ai Gruppi di discussione, più seri rispetto a Facebook) e tramite la partecipazione a eventi di networking professionale dal vivo, per mettersi in contatto con possibili futuri datori di lavoro.

Vuoi chiedere altri consigli a Silvia Zanella?

La trovi sempre sul nostro forum LAVORO, basta cliccare qui.

Leggi il primo capitolo della "Guida al Lavoro"

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