Una bella (e buona) idea: diventare fundraiser 

Dietro a ogni evento benefico perfettamente organizzato c'è un nuovo professionista: sensibile e bravo nei conti. Ecco come prepararsi

di Carola Cinalli  - 24 Novembre 2006

Battersi per una giusta causa e, nel frattempo, investire sul proprio futuro professionale è un sogno possibile. Il settore del non profit, infatti, è in crescita. «Ed è sempre più rosa: sono ben il 70 per cento le donne che lavorano nelle associazioni onlus» dice Valerio Melandri, docente di Management del non profit di Centrale Etica Academy (tel. 05433705 70, www.centrale-etica.it).
«La figura più richiesta è il fundraiser, responsabile della raccolta fondi, che organizza campagne di sensibilizzazione ed eventi». È un lavoro che richiede passione: bisogna contattare i benefattori, le istituzioni, le fondazioni e le banche, per convincerle a finanziare i progetti delle onlus. Servono, quindi, competenze di marketing e di economia che si possono acquisire in diversi modi. Ecco quali.

Qui si impara
Proprio perché il fundraiser è una professione emergente,  sono appena nati due corsi di laurea triennali ad hoc. Economia delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni non profit all'Università di Napoli Federico II (www.economia.unina.it, tel. 081676527) ed Economia delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit all'Università di Bologna (www.economia.unibo.it, tel. 0512099270). Perfetti per chi non ha ancora scelto la facoltà universitaria.
Chi, invece, ha già una laurea in altre discipline può seguire i seminari di perfezionamento in Comunicazione e marketing sociale della Scuola di Fundraising di Beatrice Lentati di Milano (tel. 0245490877, www.lentati.com). Organizzati periodicamente in tutta Italia in sessioni di due giorni, hanno un costo fra i 200 e i 400 euro e danno la preparazione teorica per organizzare una raccolta fondi.
 Ma anche i diplomati hanno la possibilità di muovere i primi passi nel settore non profit. Con i corsi pratici di Centrale Etica Academy, che partono all'inizio del 2007 a Roma e saranno ripetuti a Palermo e a Bologna. Durano tre giorni e costano 500 euro.

Qui si trova un posto
I fundraiser lavorano come consulenti esterni o come dipendenti.
Per informarsi sugli aspetti contrattuali, ci si può rivolgere all'Associazione nazionale dei fundraiser (www.assif.it, tel. 054362327).

Le migliori occasioni d'impiego si trovano su www.vita.it, il più grande sito di offerte di lavoro nel non profit.
Bisogna tenere d'occhio anche le pagine web di organizzazioni come Amnesty Italia (www.amnesty.it), Save the Children (www.savethechildren.it) o Telefono Azzurro (www.azzurro.it) che soprattutto prima delle feste di Natale cercano personale. Un consulente può guadagnare tra i 30 e i 40 mila euro lordi l'anno. Mentre, se si viene assunti, gli stipendi variano da 1.200 a 1.700 euro, in base al tipo di contratto e al budget dell'associazione.

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