Papà sei un mito 

Se volete vedere anche i papà più burberi con i lucciconi agli occhi aspettate la Festa del Papà.  Chi ha detto che solo le mamme possono nascondere nei cassetti dell'ufficio o dentro il portafoglio i piccoli teneri bigliettini dei loro pargoletti?

di Michela Mattei  - 28 Dicembre 2007

REGALI AFFETTUOSI E LE POESIE DA RECITARE PER LA FESTA DEL PAPÀ

La mamma è sempre la mamma, ed è celebrata fin dalla notte dei tempi. E i papà? I papà una volta stavano poco con i bambini, il loro posto era fuori casa al lavoro, spesso fuori città. La scena classica vista in centinaia di film e telefilm è quella del padre in tenuta da lavoro che entra dalla porta e viene sommerso dagli abbracci festanti dei bimbi che vede di rado.

Oggi per fortuna non è sempre così. Tanti papà passano molto tempo con i propri bambini, e sono presenti della cura dei figli tanto quanto le mamme: giocano, raccontano storie, preparano da mangiare, si divertono e sono molto orgogliosi del loro ruolo. Quindi è proprio giusto che ci sia una festa dedicata anche alla figura dei Papà, il 19 marzo.

La storia della Festa del Papà

Sulle origini di questa ricorrenza in Europa non c'è veramente certezza.
Di certo gli Stati Uniti cominciarono a festeggiarla agli inizi del secolo scorso per iniziativa di Sonora Smart Dodd. Figlia di un veterano di guerra, William Jackson Smart, Sonora rimase orfana a 16 anni con 6 fratelli che allevò con l'aiuto amorevole del suo papà.

La storia vuole che un giorno, durante la messa, Sonora ascoltando un sermone a proposito della Festa della Mamma, che era diventata da poco una ricorrenza nazionale negli Stati Uniti, sentì che sarebbe stato giusto dedicare una festa anche agli uomini, che come il suo caro babbo, si impegnavano amorevolmente per crescere i figli.

Il primo Father's Day (Giorno del papà) fu celebrato nella città di Spokane il 19 giugno 1910 (una data vicina a quella del compleanno del padre di Sonora) e nel 1924 divenne una festa nazionale.

San Giuseppe

Quando si introdusse la festa in Italia si decise di cambiarle data in onore del papà più importante della tradizione cattolica: San Giuseppe, che sposò Maria e allevò Gesù anche se non era suo figlio. Dal 1968 la data ufficiale per la ricorrenza di questo santo era stata fissata al 19 marzo e così negli anni '70 si decise di celebrare in quel giorno la Festa del Papà.

Questo cambio di data diede alla festa italiana anche altre caratteristiche. Il 19 di marzo cade infatti nel periodo in cui nelle campagne si bruciavano i resti del raccolto con grandi falò che precedevano l'inizio della primavera.

Oggi si può tramandare la tradizione mangiando le zeppole, piccole frittelline prima cotte al forno e poi fritte in olio d'oliva, originarie del sud D'Italia, che si mangiavano per San Giuseppe.

Un pensiero per papà

Cosa possiamo preparare per festeggiare il nostro papà? Innanzitutto, possiamo stampare due biglietti, il primo "Al miglior Papà del mondo" con una bella coccarda e il secondo "Per un Papà spaziale !" con un grande ufo.

Poi, se il biglietto non ci sembra abbastanza possiamo stampare questo diploma e aggiungere a mano qualche altra motivazione sul perché il nostro papà è davvero il migliore del pianeta.

Per quanto riguarda gli oggetti, nella scheda troverete diverse idee. Una semplice ma di grande effetto la potete stampare direttamente da qui: è la cravatta "Sei nel mio cuore", con una deliziosa poesia in rima che farà intenerire tutti i papà. Perché l'effetto finale sia più duraturo stampatela su carta spessa o meglio ancora su carta ruvida.

Auguri e tanto affetto a tutti i papà!

NOTA BENE

Le schede sono in formato ".pdf":
per visualizzarle puoi scaricare il software gratuito Adobe Reader cliccando qui

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