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Ragazze: alla conquista della felicità 

Ragazze alla conquista della felicità: quante volte si è esclamato basta, mi sono rotta (di responsabilità, figli, marito, lavoro, genitori, solita vita, solita casa, e via dicendo) e poi non si è fatto niente per cambiare?

 - 20 Giugno 2012

Oggi inneggiamo a noi, alla libertà, alla ribellione e al soddisfare quella voglia di cambiamento che brucia dentro, anche a costo di fare scelte radicali. Si vive una volta sola e nessuno ci ridà indietro gli anni passati male.

Il suo fisico ha la forma di una roccia e la consistenza di un budino? Il sesso è un ricordo del passato? L'umore è insopportabile, la critica costante, i complimenti inesistenti, la presenza ossessiva quando non serve e nulla quando sarebbe utile? I sonni notturni un inferno per il russare? Il tempo libero uno stress?

Ma cambiamolo quest'uomo!

Ci meritiamo di essere amate, rispettate, apprezzate e coccolate; se il lui non ci ritiene la meraviglia che siamo, nessuno ci costringe a tenerlo.

Una prima ipotesi, relativamente facile, è dotarsi di un amante: tendenzialmente poco impegnativo da un punto di vista sentimentale, soddisfacente (se no non avrebbe senso) da un punto di vista fisico, divertente da un punto di vista di lifestyle, è una opzione da considerare. Richiede un minimo di organizzazione per evitare di dover spiegare i perchè e i percome delle giornate, e non è detto che uno nato amante non si trasformi in qualcosa di serio.

La separazione e il divorzio: se il lui in questione è veramente un peso e la convivenza insopportabile, grazie al cielo esistono la separazione e il divorzio. Nella maggior parte dei casi sono un problema, ancora di più se ci sono figli, ma quando è troppo è troppo. Basta nascondersi dietro gli stigmi sociali, la paura, l'inerzia, non siamo più nell'Ottocento. E poi, sole è meglio che male accompagnate.

I genitori propri e/o di lui sono una presenza costante, oppressiva nella vita? Ci si faccia coraggio e li si metta al loro posto. Il che non vuol dire abbandonarli ma spiegare loro che c'è un limite a tutto e amare vuol dire anche rispettare. Non lo vogliono capire? Ci si allontani da loro, se sono tanto affezionati come sostengono verranno dietro, se non lo fanno, in realtà non amano così tanto.

I figli: nessuna legge dice che amare i figli vuol dire lasciare che dominino ogni momento della nostra vita. Se se ne sente il bisogno è fondamentale costruire e mantenere i propri spazi da cui loro sono esclusi.

Le responsabilità: ognuno ne ha, difficile che cada il mondo se ce ne liberiamo per un po'. Chi ne ha troppe tendenzialmente è perché vuole che sia così, a quel punto inutile lamentarsi.

Stufe della solita casa? Cercarne un'altra! E' facile? No. E' impossibile? No. Basta lagnarsi della vita.

Andare al lavoro ogni mattina fa venire un malumore indescrivibile? Cercarne un altro. E' facile? In generale no, e in alcune zone d'Italia è certamente più difficile che in altre ma comunque sia non è impossibile. E poi, il paese è grande, imparare a muoversi, trasferirsi, sfruttare le opportunità che ci sono in giro.

Insomma, facciamoci rispettare, conquistiamo quello che vogliamo, abbiamo il coraggio di fare scelte anche difficili, prendiamo possesso di noi stesse e della nostra vita.  

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