Rimanere incinta 

Consigli e informazioni utili per rimanere incinta più velocemente

di Serena Allevi
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La ricerca di una gravidanza, spesso, tende quasi a diventare ossessiva e patologica. Infatti gli esperti sottolineano quanto sia necessario ricordare che il concepimento è un “meccanismo” naturale (a meno che non vi siano complicazioni) e, dunque, richiede comunque pazienza.

Quando è lecito, invece, iniziare a interrogarsi su una possibile condizione di infertilità? Le indicazioni parlano di sei mesi di “prove senza esiti”, se si ha più di 35 anni. Invece, se l’età della donna è inferiore ai 35 anni, il tempo limite è di circa un anno di tentativi. Esistono alcuni consigli e strategie utili a favorire il concepimento. La prima regola d’oro, però, è imparare a conoscere il proprio corpo: ciclo e ovulazione in primis.

Come restare incinta facilmente

Per rimanere incinta, è necessario favorire il concepimento adottando una serie di strategie parallele. Per esempio, iniziando a non farsi prendere dall’ansia e dalle paure: lo stress, infatti, ha un impatto decisamente negativo sulla regolarità del ciclo. E quest’ultima è una condizione importante per riuscire a individuare con maggior facilità i giorni fertili del mese.

Un’indicazione importante riguarda l’ovulazione: per restare incinta facilmente, è necessario avere rapporti nei giorni cosiddetti fertili. Per individuarli, ci si può affidare sia a un calcolo (l’ovulazione avviene a circa metà ciclo), sia a veri e propri test per l’ovulazione (si acquistano in farmacia ma anche al supermercato). Vi sono poi donne che riescono a percepire con nitidi sintomi il periodo ovulatorio: seno dolente, dolori al basso ventre, perdite. Infine, è importante adottare uno stile di vita che sia il più possibile sano: ridurre un eventuale sovrappeso, abolire alcol e fumo, fare attività fisica.

Calcolo ovulazione e giorni fertili

Un calcolo corretto dell’ovulazione permette di sapere quali siano i giorni più fertili, dunque i più adatti per avere rapporti e alzare le probabilità di una gravidanza. Innanzitutto, si consiglia di iniziare il monitoraggio ovulatorio con qualche mese d’anticipo proprio per imparare a conoscere al meglio il proprio corpo.

La prima cosa da fare è sapere quanto sia lungo il ciclo e per ciclo intendiamo l’intero ciclo mestruale e non soltanto i giorni delle mestruazioni. Se consideriamo un ciclo “normale” della durata di 28 giorni, l’ovulazione si può verificare dall’undicesimo sino al sedicesimo giorno dall’inizio del ciclo (inizio della mestruazione).

Il picco ovulatorio, in questo caso, si attesta invece attorno al quattordicesimo giorno del ciclo. E se il ciclo dura meno o più di 28 giorni? Si può comunque individuare il periodo ovulatorio, considerando che la prima parte del ciclo mestruale (estrogenica) è variabile ma la seconda (progestinica) è fissa e dura per tutte 14 giorni. Dunque, il picco fertile si verificherà sempre 14 giorni prima dell’arrivo delle mestrazioni (da qui si potranno calcolare i giorni fertili immediatamente precedenti o seguenti al picco).

Come riconoscere i sintomi dell'ovulazione

L’ovulazione è spesso asintomatica e, per individuarla con certezza, sono necessari calcoli e test specifici (stick per l’ovulazione). Ma non sono rari i casi in cui l’ovulazione si manifesta con una sintomatologia tipica, che varia da donna a donna.

Con l’aiuto della dott.ssa Francesca Testa, ginecologa, abbiamo individuato i sintomi più comuni dell’ovulazione: una possibile perdita ematica (più o meno abbondante, rosso scuro o rosso vivo, che dura fino a 2-3 giorni), dolore al basso ventre di tipo mestruale, gonfiore addominale, tensione al seno, rialzo della temperatura basale.

Rimanere incinta durante il ciclo

Solitamente si tratta di un dubbio che attanaglia le donne più giovani, in particolare le adolescenti: posso rimanere incinta durante il ciclo? In questi casi, si tratta di una domanda dettata dalla paura di una gravidanza. Quando invece si desidera un bebé, è importante sapere quali siano i giorni fertili per poter favorire proprio la gravidanza.

Considerando un ciclo regolare e di durata normale (28 giorni), il periodo più fertile è quello ovulatorio che va dall’undicesimo giorno di ciclo (inizio mestruazione) sino al sedicesimo. Ma non è escluso che l’ovulazione si verifichi anche nei giorni immediatamente prima o durante le mestruazioni. Questo può succedere più frequentemente quando i cicli sono caratterizzati da irregolarità o quando si sta attraversando un forte periodo di stress e tensione emotiva.

Rimanere incinta subito dopo il ciclo

Il ciclo ha una durata media di 28-30 giorni. Ovviamente, la sua durata e le sue modalità sono legate alla specificità di ogni singola donna. Ciò che conta, quando si cerca un bebé, è la regolarità del ciclo proprio per poter capire quali siano i giorni più fertili, ovvero quando si verifica l’ovulazione. In un ciclo “normale”, il picco ovulatorio si ha attorno al quattordicesimo giorno (e i giorni fertili sono comunque anche quelli immediatamente prima del picco e quelli seguenti).

Non è però impossibile rimanere incinta durante le mestruazioni, nonostante ciò sia più difficile. Infatti, se la durata del ciclo è breve (circa 21 giorni), anche l’ovulazione anticipa i tempi e, dunque, può verificarsi persino durante le mestruazioni, subito prima o anche immediatamente dopo e mestruazioni. Questa eventualità è più frequente nelle donne che hanno un ciclo irregolare, in chi è giovane o sta vivendo periodi di forte stress.

Posizioni per rimanere incinta subito

Esistono posizioni che permettano di restare incinta più velocemente? Questo tema suscita pareri contrastanti: di certo, non esistono posizioni “miracolose”poiché gli spermatozoi possono arrivare a fecondare l’ovulo anche contro la forza di gravità. Diciamo, però, che ci sono posizioni meno indicate quando si è alla ricerca di una gravidanza perché non facilitano il lavoro dello sperma o perché non permettono una penetrazione profonda (in piedi, per esempio).

Tra le posizioni più indicate per il concepimento, troviamo invece quella sul fianco e quella classica del missionario. In ogni caso, uno dei fattori più importanti e favorenti sembra essere il relax, unitamente al piacere (l’orgasmo femminile provoca utili contrazioni uterine).

Come rimanere incinta velocemente

Tra i consigli per agevolare una gravidanza, si annovera sicuramente il monitoraggio attento dell’ovulazione attraverso l’uso di stick specifici associati al rilevamento della temperatura basale, tutto ciò permetterà di evidenziare con certezza i giorni più fertili del mese. Ma non solo, è importante anche che il ciclo sia il più possibile regolare e, dunque, si consiglia di seguire uno stile di vita il più possibile sano: tenere sotto controllo il peso, adottare una dieta sana e bilanciata, smettere di fumare, praticare costantemente attività fisica.

Inoltre, si consiglia di effettuare tutti i controlli ginecologici previsti e di intervenire tempestivamente su eventuali infezioni. Da non dimenticare, infine, l’integrazione di acido folico (utile anche prima del concepimento) e la riduzione di stress o tensione.

Non riesco a rimanere incinta

Quando (nonostante i tentativi) il test non riesce a essere positivo, le cause possono essere diverse e non sempre si tratta di infertilità. Anzi, prima di parlare di infertilità, è necessario valutare anche altre variabili. Per esempio, si potrebbe aver sbagliato il calcolo dei giorni fertili. Ciò accade soprattutto quando i cicli sono irregolari o quando non avviene l’ovulazione.

Per ovviare a questo tipo di difficoltà, è consigliabile ricorrere all’uso dei test per l’ovulazione, associati alla misurazione della temperatura basale. In questo modo, si può ottenere una sorta di “grafico” personalizzato utile per verificare i giorni effettivamente fertili. Tra le altre possibili cause, troviamo anche la presenza di infezioni come la candida, ma non solo.

Quando si cerca una gravidanza è importante effettuare i controlli ginecologici previsti con regolarità, per intervenire tempestivamente su eventuali problematiche (tra cui cisti ovariche e squilibri ormonali) e curare infezioni che potrebbero ostacolare il concepimento e la gravidanza.

Aumentare la fertilità dopo i 40 anni

Al raggiungimento dei fatidici “anta”, inizia spesso una sorta di attesa ansiogena se si cerca una gravidanza che non è ancora arrivata. Premettiamo che, oggi, sono numerose le primipare con un’età superiore ai 40 anni. Però, i numeri ci dicono che sotto i 35 anni le donne hanno una probabilità di circa il 14% di andare incontro ad aborti spontanei, invece questa possibilità aumenta nettamente con l’avanzare dell’età: a 40 anni la possibilità di avere ovociti imperfetti si attesta attorno al 40% circa.

Per aumentare la fertilità dopo i 40 anni, è importante sottoporsi regolarmente a tutti gli screening previsti (ecografie, visite, esami) e intervenire su eventuali problematiche come cisti ovariche o, per esempio, la presenza di infezioni quali candida o clamidia (oggi in crescita preoccupante). È sempre necessario, e ancora di più superati gli “anta”, monitorare lo stile di vita, il peso corporeo e il livello di stress.

Come aumentare la fertilità con l'omeopatia

Come sottolinea la dott.ssa Gabriella Maggi, specialista in Ginecologia ed esperta in Medicina Complementare, l’omoepatia non rappresenta una cura per l’infertilità ma può aiutare al donna a trovare o ritrovare il ritmo giusto per agevolare il concepimento e la gravidanza. In questi casi, si agisce proprio sulla regolarità del ciclo: uno dei rimedi più usati è Folliculinum 9CH in un'unica dose globuli il settimo giorno del ciclo mestruale (assunzione da ripetere, se prescritto, anche il ventunesimo giorno).

L’esperta sottolinea che, per aumentare la fertilità, sono indicati i medicinali omeopatici di terreno: terapie che agiscono sull'intero spazio biopatologico del soggetto e si basano sulle diverse"tipologie" di donna in omeopatia (costituzione e caratteristiche fisiche, inclinazioni emotive e temperamento). I tre esempi emblematici (tipi di donna e associati medicinali omeopatici di terreno) sono Thuja, Sepia e Pulsatilla. Anche se si tratta di medicinali omeopatici, è sempre necessario rivolgersi a uno specialista per ottenere la prescrizione più indicate ed evitare assolutamente il fai da te.

Erbe e piante che aumentano la fertilità

Come si è detto per l’omeopatia, nemmeno in fitoterapia esistono rimedi miracolosi per favorire il concepimento. Vi sono, però, alcune piante che possono preparare al meglio l'utero, aumentare il desiderio sessuale e la lubrificazione, aiutare a regolarizzare il ciclo. Abbiamo chiesto consiglio alla dott.ssa Sara Pratelli, naturopata.

In fitoterapia, le piante e le erbe più efficaci per aumentare la fertilità sono: l’agnocasto (che regolarizza il ciclo e agisce positivamente su iperprolattinemia e cisti ovariche), l’olio di enotera (molto utile in fase di preconcepimento), le foglie di lamponi (sotto forma di decotto, aumentano la libido e il desiderio sessuale) e l’olio di semi di lino (antinfiammatorio).

Inositolo e gravidanza

Tra gli integratori più efficaci per aumentare la fertilità, troviamo l’inositolo detto anche molecola della fertilità. Si tratta della vitamina B7, che si assume in parte attraverso la dieta e, in parte, viene prodotta dall’organismo.

Una recente ricerca, condotta in sinergia dall’Università Ipus di Chiasso in Svizzera e dalla Commonwealth University della Virginia (USA), ha rivelato il ruolo positivo dell’inositolo sulla fertilità. Lo studio ha considerato un campione di donne con Sindrome dell'Ovaio Policistico (Pcos) evidenziando proprio l'effetto positivo dell'inositolo sulla funzionalità ovarica e sui disturbi di tipo endocrino-metabolico.

Dove si trova l’inositolo? In natura, lo si assume con: lecitina di soia, cereali integrali, lievito di birra, agrumi, tuorlo d’uovo, fegato, noci, arance e banane. In accordo con il medico, infine, si può prevedere un’integrazione specifica di questa molecola in caso di carenze o bisogni particolari.

I cibi nemici della fertilità

Lo stile di vita è fondamentale per chi cerca una gravidanza.  Le indicazioni sono: seguire una dieta equilibrata e sana, abolire alcolici e fumo, praticare attività fisica. Per dieta equilibrata di intende un’alimentazione non ipercalorica (il controllo del peso è cruciale per la fertilità), ricca di alimenti benefici e povera di cibi quali i grassi saturi, lo zucchero e le farine raffinate.

No, dunque ai grassi saturi contenuti in: carni grasse, burro, strutto, margarina, grassi vegetali idrogenati, fritture, panna, formaggi grassi. Sì, invece, ai grassi buoni (che aumentano il colesterolo buono, HDL e riducono le infiammazioni): pesce azzurro, frutta secca, semi oleosi, olio EVO.  È altresì consigliabile limitare drasticamente il consumo di carboidrati raffinati e di zuccheri semplici: questi alimenti, infatti, raddoppiano la possibilità di avere cicli senza ovulazione (fonte: Chavarro et al, Eur J Clin Nutr. 2009).

Infertilità maschile

L'infertilità maschile è sostanzialmente una riduzione della capacità di procreare dell’uomo. Ovvero, può sussistere una produzione insufficiente di spermatozoi oppure può essere presente un problema relativo alla qualità degli spermatozoi (riguardante motilità, morfologia o alterazioni genetiche). I numeri parlano chiaro (fonte: Humanitas): oggi, il 7% degli uomini è infertile e, in un caso su due, la responsabilità dell'infertilità è esclusivamente maschile.

Ma quali possono essere le cause dell’infertilità maschile (che è diversa dalla sterilità)? Innanzitutto, le cause possono essere genetiche o relative a difetti funzionali come in caso di criptorchidismo (mancata discesa dei testicoli entro il primo anno di vita) o di varicocele (dilatazione delle vene testicolari).

Ma l’infertilità dell’uomo può essere dovuta anche a infezioni uro-seminali, febbre, epididimite, traumi testicolari, fattori ambientali, terapie farmacologiche, interventi chirurgici, malattie sessualmente trasmesse come la clamidia, la sifilide e il Papilloma virus (anche per questo motivo, è importante vaccinare gli adolescenti maschi). La diagnosi di infertilità maschile si effettua con lo spermiogramma e con i test di funzionalità spermatica (TUNEL; SCSA, HALO e il MAR TEST).

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