Sintomi ovulazione: sai riconoscerli? 

Come individuare il periodo ovulatorio, osservandone i sintomi. L'esperta fa chiarezza

di Serena Allevi
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Olycom

 

Se stai cercando un figlio, conoscere i sintomi dell'ovulazione può aiutarti a individuare i giorni più fertili. In commercio, sono disponibili diversi test di ovulazione sotto forma di stick e apparecchi elettronici. Però, è possibile capire quando si sta ovulando anche attraverso l'osservazione individuale di alcuni segnali caratteristici.

Per fare chiarezza, abbiamo chiesto alla dott.ssa Francesca Testa, ginecologa presso il Centro Medico Santagostino, quale sia la "sintomatologia" del periodo ovulatorio.

Ovulazione

Prima di tutto, accendiamo un faro sul significato di ovulazione.

«Durante l'ovulazione, si rompe la "cameretta" contenente l'ovulo, il quale fuoriesce dalla sua sede. Il meccanismo dell'ovulazione è legato a un picco e a una caduta ormonale, quindi può dare sintomi fisici chiari e riconoscibili. Ma la sintomatologia può anche non essere presente oppure dipendere dalle diverse fasi della vita fertile femminile. L'ovulazione avviene a metà ciclo, dunque in un ciclo considerato "normale", la fase ovulatoria va dal dodicesimo al quattordicesimo giorno del ciclo» spiega la dott.ssa Testa.

«Se si desidera un figlio, è bene ricordare che la fascia d'età in cui si ovula meglio e di più, è quella compresa tra i 20 e i 35 anni della donna» continua l'esperta.

I sintomi

Ma quali sono, dunque, i sintomi dell'ovulazione?

«Tra i sintomi caratteristici della fase ovulatoria, rientra una possibile perdita ematica. Questa perdita di sangue può essere più o meno abbondante, rosso scuro ma anche rosso vivo e durare fino a 2-3 giorni. Un altro sintomo è un caratteristico dolore al basso ventre, di tipo mestruale. Il dolore nasce proprio dallo stesso meccanismo ovulatorio: quando si rompe la cameretta contenente l'ovulo, si genera una piccola emorragia, il sangue si raccoglie dietro l'utero, irrita le fibre nervose e genera, quindi, il dolore» spiega la dott.ssa Testa.

«Altri sintomi dell'ovulazione sono il gonfiore addominale e un rialzo della temperatura basale. Immediatamente prima dell'ovulazione, si nota un abbassamento della temperatura basale ma, durante l'ovulazione, quest'ultima si alza a causa della produzione di progesterone (ormone termogenico) da parte dell'ovaio» chiarisce l'esperta.

Misurazioni e test

«La misurazione della temperatura basale è stato un metodo a lungo utilizzato per individuare i giorni più fertili e può rivelarsi utile, soprattutto se unito all'utilizzo dei test ovulatori. La temperatura basale si rileva inserendo in vagina uno specifico termometro, prima di alzarsi dal letto al mattino» spiega la ginecologa. «Unendo tutti i dati della misurazione della temperatura in un grafico, si è in grado di ottenere una curva che evidenzia chiaramente il periodo ovulatorio» continua la dott.ssa Testa.

«La rilevazione della temperatura basale può essere abbinata all'uso di specifici test di ovulazione. Questi ultimi sono semplici da usare (si tratta di strisce che reagiscono al contatto con l'urina) e sono venduti in farmacia senza obbligo di ricetta» conclude l'esperta.

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