Dislessia: come affrontarla con serenità 

È tutta colpa di un gene. Ma non c’è nulla di cui vergognarsi. Chi ha questo problema è curioso e intelligente. E ha unicamente bisogno di una famiglia che lo capisca

di Silvia Calvi

«Nostro figlio è molto seguito, fin dalla prima elementare». Se, a prima vista, questa ci sembra un’affermazione positiva, la manifestazione di una presenza attenta e partecipe dei genitori, in realtà nasconde una triste conseguenza: un bambino dislessico o, comunque, affetto da DSA (disturbi dell’apprendimento) non può imparare in autonomia.

PERCHÉ STUDIARE DA SOLI È IMPORTANTE

«Non ci si pensa mai ma mancanza di autonomia, oltre ad essere causa di disistima, spesso compromette anche il successo formativo, quindi rappresenta uno dei maggiori problemi da affrontare» commenta il professore Stella, direttore scientifico di Sos Dislessia. «Rendere autonomo un bambino e un ragazzo con dislessia oggi, non vuol dire solo velocizzare i suoi tempi di lettura e correggerne gli errori attraverso diversi tipi di trattamento, ma garantirgli la possibilità di informarsi, conoscere, comunicare nella totale indipendenza e libertà».

DISLESSICI (E) FAMOSI Qualcuno pensa che dislessia sia uguale a stupidità? Niente di più falso, Basta pensare che ne soffrivano Einstein, Kennedy e Steve Jobs. E che, tra i vip di oggi, hanno rivelato di essere dislessici il cantante e musicista Mika, nella foto, la rapper e conduttrice La Pina e il velista Giovanni Soldini

DISLESSICI (E) FAMOSI

Qualcuno pensa che dislessia sia uguale a stupidità? Niente di più falso, Basta pensare che ne soffrivano Einstein, Kennedy e Steve Jobs. E che, tra i vip di oggi, hanno rivelato di essere dislessici il cantante e musicista Mika, nella foto, la rapper e conduttrice La Pina e il velista Giovanni Soldini

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