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Viaggi low cost per i figli in giro da soli 

I ragazzi partono con gli amici. E con i soldi e le carte di credito di mamma e papà. Ma troppo denaro in tasca non aiuta a crescere

di Paolo Landi  - 31 Luglio 2009

Il figlio o la figlia adolescente hanno deciso, con il nostro consenso, di andare in vacanza per conto loro. Come evitare di ossessionarli con le nostre ansie e, nello stesso tempo, dare loro un segnale forte di presenza e di coinvolgimento? Con alcune semplici regole. Eccole.

Primo: sarebbe bene conoscere gli amici con cui i nostri ragazzi partono, per capire se sono affidabili e abbastanza autonomi. Secondo: non riempiamoli di denaro.

I genitori credono che un ragazzo con un portafogli pieno possa cavarsela meglio in caso di imprevisti. È la cosa più diseducativa che si possa immaginare. Dalle difficoltà si impara a uscire con la presenza di spirito, il senso pratico e, a volte, la fantasia. E le prime vacanze da soli anche a questo dovrebbero servire: ad apprendere dall'esperienza, anche sbagliando ovviamente.

Se un ragazzo viene spinto a pensare che il denaro risolve tutte le difficoltà avrà seri problemi nella vita. Quindi stabilite con lui o lei un budget sufficiente per l'essenziale ma non eccessivo (meglio ancora se se lo è guadagnato da solo, almeno in parte) e un sistema per mandargli dei soldi solo in caso di vera emergenza.

Niente fiato sul collo. Terza buona regola da rispettare (e non è facile): non tormentiamoli con le telefonate. Abbiamo deciso che sono abbastanza grandi per partire da soli? Bene. Fissiamo alcuni appuntamenti telefonici e per il resto lasciamoli in pace. Questa vacanza è anche un modo per segnare un passaggio di crescita e allentare il legame con la famiglia.

Quarta e ultima regola che vi suggerisco: controllare che il viaggio sia alla loro portata e ben organizzato. Finché sono minorenni meglio avere treni prenotati e un posto dove dormire. Inoltre, il primo viaggio da soli non deve necessariamente essere il giro del mondo. Anzi, è meglio che non lo sia: l'indipendenza va dosata e guadagnata, ed è bene che i primi passi siano semplici, ma compiuti in vera autonomia.

Ottima quindi, come prima esperienza, una vacanza in casa di amici o un campeggio in Italia. Per loro sarà comunque un'esperienza indimenticabile, e voi vi sentirete più tranquilli che non saperli in giro alla ventura.

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