La sposa sono io: gli inviti

28/07/2010

Ho pensato siamo nel 2010, facciamo una bella cosa being green: mandiamo gli inviti via email. Salviamo gli alberi. Facciamo i moderni

La sposa sono io: gli inviti Ho pensato siamo nel 2010, facciamo una bella cosa being green: mandiamo gli inviti via email. Salviamo gli alberi. Facciamo i moderni 216661
    • partecipazioni-tolomelli

    (deadline: -38gg, peso: 75.8kg chiedimi se sono felice)

     

    Ho pensato siamo nel 2010, facciamo una bella cosa being green: mandiamo gli inviti via email. Salviamo gli alberi. Facciamo i moderni.

    Dico: Laura, li mandiamo tutti in digitale, facciamo i moderni, un poco? Salviamo un po’ di carta che tanto non serve a niente? Che tanto finisce in un cassetto? Che tanto quelli “che è obbligatorio” non sono invitati eccetera. Mi dice: sì! Bellissimo.

     

    Ora, a prescindere dalle buone intenzioni, le migliori, le più ecologiste, logiche e condivisibili, ve lo fanno fare? No che non ve lo fanno fare.

     

    Perché non ve lo fanno fare? Non. Lo. So.

     

    Allora è un attimo infilarsi nel frullatore del business più sciocco e inutile e con una carbon foot print a livelli spregevoli della storia dell’uomo: le partecipazioni e gli inviti. Se fosse per gli uomini a) non esisterebbero, b) sarebbero la stessa cosa, c) nell’era dei computer, porca miseria, è irriverente spendere quella cifra per una busta che viene strappata nell’istante in cui la consegni. È irriverente comprare 50€ di francobolli per oliare l’industria meno efficiente del Paese (la posta ordinaria). È irriverente dover litigare per tre settimane con gli stampatori i quali, distratti da ordini ovviamente più grossi che i tuoi 100 stupidi biglietti, lavorano da cane.

     

    Mi sono sfogato. Abbiate pazienza.

     

    Vabbe’ ma i nostri alla fine sono pure belli. Un cartoncino di buona grammatura, un font graziato il giusto, un bellissimo Pantone. Abbiamo anche scelto di evidenziare un po’ il nostro nome in letterpress; con il senno di poi è stata proprio la scelta del secolo. Non fosse che l’hanno completamente toppato, il letterpress. Che fai le tieni che nessuno ci legge niente? No, le rifai (secondo giro di alberi)(secondo giro di inchiostro e piombo).

    Te ne hanno fatte 10 da vedere? No. Ne hanno fatte 100, ma sai –dice- per lo stampatore è uguale, ma per il mondo no!

     

    Allora nel rifarle cambiano la carta. La grammatura è uguale ma perché “renda meglio” eseguono una doppia plastificazione fronte retro. Dice bello, ma chi te lo ha chiesto? Ma è gratis. No non è gratis è che hai sbagliato il primo giro, non pago io, ma paga la natura. A voi sembra una presa in giro ma io ci tenevo davvero a fare una cosa save the trees. E siccome non riesci sempre a stare attento almeno per le scemate si poteva metterci un po’ di attenzione. E un pezzo di carta in 100 copie mandato via posta e postini e francobolli come nel ‘400 è una scemata. Che poteva non essere fatta e risparmiavamo noi, il mondo e voi altri che nel minuto dopo averla ricevuta c’avete già la faccia da quelli che “dove lo metto adesso?”. Eh, e dove lo metti?

     

    Morale, al di là di quello che ne penso io, al di là della nostra occasione mancata di fare una cosa fuori dal comune non già per essere splendidi ma per veri e propri motivi bellamente ignorati dal “si fa così”, sapete quale è il risultato? Che siccome non faremo una vera lista nozze, che siccome è quasi pronto il sito sul quale daremo tutte le informazioni (e per raggiungerlo sarà più utile un click?), che siccome abbiamo invitato decine di nostri amici che hanno un indirizzo email, che siccome inventatene pure altre voi, alla fine l’invito in formato “digitale” lo manderemo lo stesso perché sarà un po’ l’unico che farà chiarezza. E così avremo fatto la stessa cosa due volte, e non so il vostro ma il mio tempo ha un valore, almeno per me.

     

    Aria fritta montata a neve contro Logica, 1 a zero, palla al centro.

     

    Intanto abbiamo tirato giù un piccola aiola per stampare 100 inviti inutili dei quali 3 obbligatori.

     

    Fatevi furbi: un bell’aereo, e vi sposate a Miami.

    - Simone Tolomelli

    © Riproduzione riservata

  • Tag: 
La sposa sono io: gli inviti
133668

di x

Vota

rispondi

di x

Vota

Attendere prego
avatar

matrimonio/La-sposa-sono-io-gli-inviti$$$La sposa sono io: gli inviti
 
Mi Piace
Tweet