Sposarsi all'estero è un rischio
17/10/2011
Sapete cosa significa "accertamento della volontà degli sposi di unirsi in matrimonio"? E' il rischio che si corre a sposarsi in paesi con una legislazione diversa dalla nostra
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I matrimoni all'estero sono sempre più comuni: c'è chi vuole sposarsi in luoghi esotici, su spiagge lontane, in condizioni estreme.
Ma non sempre le nozze vanno a buon fine.
Da pochi giorni, infatti, è stata divulgata una circolare del Ministero dell’Interno che parla di "accertamento della volontà degli sposi di unirsi in matrimonio".
Gli italiani che decidono di sposarsi all’estero, sia con un connazionale che con un cittadino di un'altra nazionalità, possono avere moltissime difficoltà ad ottenere il riconoscimento dell’unione in patria.
Il problema più comune riguarda le nozze che sono state celebrate nei Paesi dove la legislazione in materia è differente dalla nostra.
Come in Marocco, dove l’atto di riconoscimento dell’unione ai fini civili non contiene l’espresso accertamento della volontà degli sposi di unirsi in matrimonio.
Insomma, la legge marocchina (ma non è l'unica) non garantisce che ci sia da parte dello sposo e della sposa una vera volontà nello sposarsi, ma bastano le dichiarazioni dei testimoni: una situazione che per la nostra Legge potrebbe non essere sufficiente e che potrebbe portare all'impossibilità di trascrivere l’atto straniero.
Se volete sposarvi fuori dai confini italiani quindi, mi raccomando, informatevi bene per non rischiare l'annullamento!
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