Una dolcissima cerimonia
di Francesca Gajo ed Erica Mannucci - 08/09/2011
A sette piani e disegnata da un cake designer. La torta rappresenta il gran finale del ricevimento. E deve lasciare gli ospiti a bocca aperta
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Kika
Una volta era davvero semplice. Si ordinava il dolce migliore nella pasticceria di fiducia e il “problema torta” era archiviato. Ora, invece, la wedding cake è diventata una vera opera d’arte, l’elemento coreografico indispensabile per chiudere ogni party che si rispetti.
Quindi chiedete agli organizzatori del catering di contattare un cake designer. Dietro a questo nome altisonante si nasconde un pasticciere esperto in “dessert da nozze”. Fissate un appuntamento con lui e raccontateglicome sarà il ricevimento, dalla location al menu, fino al colore dominante di arredi e tovaglie. Così lui disegnerà uno schizzo della wedding cake ideale. Oggi vanno molto di moda quelle interamente ricoperte di glassa.
Avete presente le strabilianti delizie che campeggiano nei film americani e che abbiamo visto anche al matrimonio di William e Kate (nella foto)? Proprio quelle, con forme classiche o stravaganti, più o meno decorate e ai mille sapori.
Se siete indecise sul gusto, potete addirittura ordinarne una a sette piani con altrettante farciture diverse. Certo, in questi casi il confine con il kitsch è sottile. Allora optate per le monoporzioni. Tante mini wedding cakes disposte su un’unica alzata a più piani, in plexiglas, da impreziosire con petali di fiori e candele, che ricreano così l’immagine della classica torta nuziale. Gli ospiti rimarranno a bocca aperta. -







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