Come organizzare un matrimonio da sogno

10/05/2005

Sai come
devono sistemarsi
gli invitati al ricevimento? E che a tavola gli addobbi floreali variano secondo la stagione e lo stile delle nozze?
In queste pagine
la nostra esperta di galateo Sibilla
della Gherardesca ci spiega le
regole del bon-ton

Come organizzare un matrimonio da sogno Sai come devono sistemarsi gli invitati al ricevimento? E che a tavola gli addobbi floreali variano secondo la stagione e lo stile delle nozze? In queste pagine la nostra esperta di galateo Sibilla della Gherardesca ci spiega leregole del bon-ton 70319

    Iniziano i preparativi

    Perché il giorno delle nozze non diventi una corsa a ostacoli è importante cominciare con i passi giusti. Il consiglio di Sibilla della Gherardesca? Avere le idee chiare sulla data, sul luogo e anche sul tenore della festa

    Primavera, tempo di rondini e di matrimoni: è sicuramente la stagione più ambita per convolare a nozze, anche se ci si sposa durante tutti i mesi dell'anno. Da noi in Toscana la tradizione vorrebbe che non lo si facesse nel mese di maggio perché è dedicato alla Madonna. Il mese di giugno è più desiderato e spesso si fanno le corse per essere i primi a prenotare la data. Il matrimonio è l'evento più importante della vita, non solo per gli sposi, ma anche per i loro genitori: quelli della sposa saranno i più coinvolti dal punto di vista organizzativo ed economico. Ma da dove partire e come fare? Naturalmente bisogna tenere conto della cifra che si ha a disposizione e cominciare a orientarsi secondo le proprie disponibilità. Ci possono essere infiniti modi per sposarsi: tralascerò quelli più inconsueti (come sposarsi lanciandosi dal paracadute con un prete paracadutista, come mi è capitato di leggere) per parlare di quelli più tradizionali. Qualsiasi sia il tipo di matrimonio da organizzare, bisogna innanzi tutto scrivere un elenco delle cose da fare con la scadenza e la spesa previste per ogni voce. Per cominciare va stabilita la data, cercando di non creare sovrapposizioni con matrimoni di amici o conoscenti, dopodiché si pensa al luogo del ricevimento e al catering. Talvolta il posto condiziona la data: infatti in inverno sarebbe strano sposarsi al mare o in campagna, come farlo in piena estate in città. Quindi si procede alla lista di coloro che riceveranno la sola partecipazione e a quella degli invitati. Prima di spedire gli inviti bisogna fare le liste di nozze nei negozi preferiti. L'abito della sposa, poi, richiederà una lunga ricerca, soprattutto se non si hanno le idee chiare. E in base allo stile con il quale sarà vestita la sposa si scelgono i vestiti dei paggetti.

    n Dove: dal pic-nic sul prato al

    castello da fiaba

    Appena si è decisa la data delle nozze, bisogna scegliere e prenotare per tempo il luogo della festa. Oggigiorno si possono affittare location di ogni genere, quindi le possibilità sono infinite e alla portata di tutte le borse. Si va dal semplice ristorante all'albergo più o meno di lusso, a una villa, un palazzo, un castello, una casa di campagna. È sempre bene che ci sia anche uno spazio all'aperto, parco, corte o giardino, soprattutto se alla festa sono previsti molti bambini.

    n Una gardenia

    bianca all'occhiello

    dei testimoni

    I testimoni vanno pregati per tempo, vale a dire qualche mese prima, per non offenderli chiedendoglielo all'ultimo momento: direi che il numero ottimale per ognuno degli sposi va da due a quattro. Oggi usa molto chiedere di fare da testimone a sorelle e amiche, mentre fino a qualche anno fa era un ruolo prevalentemente maschile. Nei matrimoni più tradizionali gli amici maschi più cari vengono chiamati a fare i garçons d'honneur, ossia sono addetti all'accoglienza degli ospiti in chiesa: devono scortare le persone fino al loro posto, assicurandosi che siano tutte ben sistemate: i parenti della sposa a sinistra dell'altare (vale a dire dalla parte della sposa) e quelli dello sposo a destra. Ai testimoni e ai garçons d'honneur vanno distribuite delle gardenie bianche da infilarsi all'occhiello per essere riconosciuti. Naturalmente anche lo sposo dovrà avere la gardenia, a maggior ragione se il matrimonio è in tight.

    Chi avvisare?

    Appena presa la grande decisione, vanno preparate le liste delle persone da invitare (in ordine alfabetico). È buona creanza partecipare a tutti gli amici e conoscenti il matrimonio, ma l'invito va accluso solo alla partecipazione di chi ci preme di più. Per i matrimoni importanti si preparano due tipi di invito: uno alle nozze e al pranzo che segue per gli ospiti più cari e uno per un cocktail che precede il matrimonio di pochi giorni per tutti gli altri.

    Un piccolo bouquet romantico

    Il classico bouquet a mazzetto nelle tenere nuances del rosa e del verde pallido. In mezzo una bellissima rosa, circondata da ranuncoli e rami di ginestra bianca. La rosa e la ginestra, che hanno gambi robusti, fanno da sostegno ai delicati ranuncoli. La base del bouquet è legata con un nastro di taffettà che avvolge

    tutti i gambi senza stringerli. È importante tenere il mazzetto sempre in posizione verticale (dentro a un vaso) e immerso in acqua fino all'ultimo momento.

    n Una penna stilografica per inviti e partecipazioni

    Il tipo di partecipazione può variare moltissimo,  secondo il matrimonio. Quella più classica contempla che partecipino i genitori degli sposi: sulla facciata di sinistra quelli della sposa, su quella di destra quelli dello sposo. Al centro, più in basso dei nomi degli sposi, ci saranno il luogo e l'ora della cerimonia, sotto ancora, l'indirizzo degli sposi e, ai lati, gli indirizzi dei rispettivi genitori. Le partecipazioni dovranno essere di un bel cartoncino, bianco o meglio avorio, stampato in corsivo inglese o in stampatello maiuscolo, meglio se a rilievo. La stampa può essere di colore nero, grigio scuro o blu, verde e  rosso rubino. Per chi è invitato alla festa dopo la cerimonia, verrà realizzato un cartoncino da inserire dentro alla partecipazione, sul quale il nome dell'ospite verrà scritto a mano. L'ideale sarebbe ingaggiare un calligrafo per i nomi sui biglietti d'invito e sulle buste, o comunque usare sempre una penna stilografica. Può accadere che gli sposi partecipino da soli, in questo caso il formato della partecipazione sarà più piccolo e il testo potrà essere su un'unica facciata. Le partecipazioni possono essere inviate anche a nozze avvenute, se si desidera sposarsi in sordina, magari, però, organizzando  una bella festa al ritorno. Quando si ordinano le partecipazioni e gli inviti, conviene prevedere anche i biglietti con i nomi degli sposi per i ringraziamenti dei regali e i cartoncini del menù. Come biglietto di ringraziamento si può anche usare una fotografia del matrimonio con stampata la data e i nomi degli sposi. Per la chiesa, invece, è molto carino preparare un piccolo libretto con la Messa degli sposi rilegato da un cordoncino, con i titoli e i nomi degli autori e degli esecutori dei brani musicali.

    I colori adatti degli abiti e dei fiori

    Per la cerimonia in chiesa la sposa sta bene con il classico vestito avorio, lo sposo in tight. E se il matrimonio è

    in campagna si può osare con le tinte pastello

    n Così si salva l'eleganza

    La sposa in chiesa dovrà vestirsi con un abito consono al luogo che è consacrato e non, come spesso ormai capita di vedere, come se andasse in discoteca. Anche in comune dovrà vestirsi con decenza, perché se così non facesse sarebbe una mancanza di rispetto per l'occasione e per il luogo. Si può essere eleganti senza esibire scolli vertiginosi, schiena e braccia nude, trasparenze e spacchi abissali; anche il trucco dev'essere leggero e naturale. Se la sposa desidera indossare un abito sexy perché dopo è prevista una festa, allora le conviene prevedere un giacchino da togliere successivamente. La stessa cosa vale per tutte le ospiti che vanno in chiesa. Un accessorio sexy che invece, secondo la tradizione, la sposa non deve dimenticare è la giarrettiera portafortuna con un fiorellino o un fiocco blu. Se il matrimonio è di mattina, le signore potranno sbizzarrirsi con i cappelli.

    Per la sposa che ama la campagna

    Un bouquet romantico dai toni vivaci, adatto per un matrimonio organizzato in campagna. Tulipani, piccole rose color arancio e fiorellini di camomilla sono miscelati in una disposizione fantasiosa, apparentemente casuale. Può essere un'idea per la sposa che non ama il profumo dei fiori tradizionali e preferisce

    le piante aromatiche. I gambi sono fissati con un cordino semirigido, coperto da una striscia di tulle bianco, piegata e arricciata a mano. Per tenere

    insieme un bouquet di questo tipo si può usare anche la carta crespa colorata, ma bisogna fare attenzione che non perda il colore nelle mani della sposa.

    n Lo stile

    dell'abbigliamento

    Lo stile dell'abito della sposa varia secondo il luogo scelto per la cerimonia: sarà bianco, classico e magari con lo strascico se il matrimonio si svolge in una grande chiesa. Secondo me l'avorio, al posto del bianco, è ancora più bello. In testa, il classico velo di tulle o la trina antica di famiglia. Lo sposo e gli invitati potranno indossare il classico tight (tradizionale abito inglese da mattino), che erroneamente in Italia si indossa anche il pomeriggio o addirittura la sera. Con il tight deve essere abbinato il panciotto grigio tortora o beige. E, se lo desidera, lo sposo potrà portare anche la tuba grigia e tenere in mano i guanti, sempre grigi. È assolutamente vietato, invece, che lo sposo indossi uno smoking: è un abito strettamente da tarda sera. Ed è vietato, alle ospiti, vestirsi in bianco o indossare pantaloni. Per un matrimonio organizzato in una pieve di campagna, l'abito adatto per la sposa può essere più romantico, anche di un colore pastello o fiorito, con un grande cappello di paglia o una ghirlanda di fiori sul capo. Per lo sposo, al posto del tight, va benissimo un abito grigio con una camicia bianca e una cravatta elegante. Gli abiti dei paggetti devono essere coordinati con lo stile del matrimonio e con l'abito della sposa: più classici in pantaloni o con abitini di velluto, in lino o in mussola per il matrimonio di campagna. Un ricordo personale che mi intenerisce: all'età di tre anni feci da damigella al matrimonio del fratello di mio padre e mi fu detto "che dovevo reggere la coda alla sposa". Un po' confusa andai da mia madre e le chiesi dove la mia futura zia avesse la coda e se la tenesse arricciata sotto!

    Quali addobbi scegliere

    I fiori in chiesa e per i tavoli variano secondo la stagione, lo stile della  chiesa, il tenore del matrimonio. Per esempio, in giugno in una pieve di campagna sono perfette le gialle e profumatissime ginestre o i grandi girasoli, mentre in città, in una chiesa importante, stanno bene le rose bianche e le violacciocche. I decori da centrotavola devono essere abbinati ai colori delle tovaglie e delle tende, sempre tenendo conto dello stile del luogo, più rustico o più raffinato.

    La tradizione vuole che il bouquet venga omaggiato alla sposa dal marito, il quale glielo farà arrivare a casa, la mattina del matrimonio. Una buona idea è quella di preparare un cestino con delle gardenie che saranno infilate all'occhiello dei testimoni, dei garçons d'honneur e dei parenti uomini, al loro ingresso in chiesa.

    n Con la musica

    la cerimonia

    è più coinvolgente

    Per la cerimonia in chiesa è bene prevedere dei momenti di musica classica: può bastare un bravo organista, oppure un violino e una soprano. La marcia nuziale va suonata solo all'uscita degli sposi. Per la festa che segue, soprattutto se di sera, è bello organizzare uno spazio con un dj o un'orchestra dove scatenarsi nelle danze.

    n La lista nozze va preparata prima delle partecipazioni

    Prima di inviare le partecipazioni bisogna già avere fatto le liste di nozze nei negozi preferiti, scegliendo oggetti di prezzi molto diversi tra loro. Normalmente ci si accorda con i negozi per poter effettuare dei cambi dopo il matrimonio, perché può succedere, per esempio, di ricevere tre oliere e nemmeno una saliera.

    Solo coloro che sono stati invitati al ricevimento devono fare il regalo, comunque sta alla sensibilità e all'educazione di ciascuno decidere di volta in volta. Per gli sposi è molto utile compilare una lista, in ordine alfabetico, con il nome di chi ha fatto il regalo, la descrizione dell'oggetto e un numero progressivo. Lo stesso numero deve essere attaccato sul regalo ricevuto (con un'etichetta adesiva in una parte nascosta). Così, oggetto per oggetto, si potrà sempre facilmente sapere chi l'ha regalato.

    È arrivato il grande giorno

    Perché tutto sia davvero impeccabile è importante conoscere bene

    le posizioni che gli sposi e i genitori devono tenere in chiesa e durante

    il banchetto. E prenotare con largo anticipo ristorante e fotografo

    n Il posto in chiesa, l'ingresso e

    l'uscita della sposa

    I parenti della sposa, accompagnati in chiesa dai garçons d'honneur, dovranno sistemarsi nei posti dalla stessa parte della sposa e lo stesso vale per quelli dello sposo. Anche gli amici, per sedersi, seguiranno lo stesso criterio. Nella prima panca si siedono i genitori, poi i fratelli, i nonni e via via i parenti più stretti. La sposa dovrà arrivare alla destra del padre, o di chi la condurrà in chiesa, e si fermerà a sinistra del marito. Il padre l'accompagnerà fino all'altare e la consegnerà nelle mani del fidanzato, poi si siederà nella prima panca a sinistra, vicino alla figlia. Il passo di entrata deve essere lento e solenne: così tutti gli invitati potranno ammirare la sposa. Se ci sono i paggetti, un bambino aprirà il piccolo corteo portando gli anelli che gli avrà consegnato il futuro marito, le paggette dovranno seguire e sistemare un po' il vestito o lo strascico, ma solo se sono abbastanza grandi.

    Il marito dovrà arrivare in chiesa almeno un quarto d'ora prima dell'ora prevista per la cerimonia, al braccio della propria mamma.

    Alla fine della cerimonia, gli sposi usciranno aprendo il corteo con la sposa alla destra del marito. Seguiranno la madre della sposa al braccio del padre dello sposo, il padre della sposa con la madre dello sposo, i fratelli si scambieranno mariti e mogli formando delle coppie. I paggetti riapriranno il corteo verso l'uscita. Da evitare sempre l'applauso in chiesa, non siamo a teatro.

    n Fotografie e

    video per avere un buon ricordo

    Bisogna procurarsi un bravo fotografo e un operatore video professionista, magari scegliendoli basandosi sull'esperienza di amici che si sono sposati prima. È importante comunque istruirli perché non diventino troppo invadenti: purtroppo mi è capitato di assistere a delle belle cerimonie disturbate dai fotografi. Generalmente la sposa viene fotografata a casa da sola prima di andare in chiesa, per ottenere dei bei ritratti, magari in bianco e nero. La coppia, poi, sarà fotografata durante la cerimonia e con i genitori, i parenti, i testimoni, gli amici, prima che cominci la festa: durante la festa, infatti, diventa difficile radunare tutte le persone coinvolte. Se gli sposi desiderano un reportage dall'effetto più spontaneo, conviene ingaggiare due fotografi: uno si occuperà degli scatti tradizionali, mentre l'altro lavorerà in modo più libero, senza mettere le persone in posa.

    n Una colazione a tavola, un cocktail o una cena a buffet?

    Dopo aver scelto il catering o il ristorante, i promessi sposi decideranno il menu con lo chef: tutti i piatti previsti per l'occasione dovranno essere assaggiati. Il menu varierà secondo il tipo di ricevimento: una cena o una colazione servite a tavola o a buffet, un cocktail pomeridiano o una festa serale. Se si viene serviti a tavola, normalmente bisogna prevedere un piccolo antipasto, un primo, un secondo con contorni. È una buona usanza quella di sistemare sui tavoli, davanti a ogni posto, un cartoncino lungo e stretto con i nomi degli sposi, il luogo e la data del matrimonio. Per un buffet, invece, la scelta dei piatti dovrà essere più ampia, con vari primi, secondi, contorni e insalate che arricchiscono la tavola. È bello e fa allegria vedere un buffet ricco e con molta scelta! Se poi dopo la cena inizia una festa, si può far preparare un primo da servire verso l'una di notte agli irriducibili delle danze.

    n Gli sposi si siedono a tavola con i genitori o con fratelli e amici

    Per qualsiasi tipo di pranzo scelto, anche se in piedi a buffet, il tavolo degli sposi va previsto placé, cioè gli sposi si devono poter sedere in posizione strategica rispetto alla sala. Le soluzioni classiche sono due: quella più istituzionale prevede al tavolo con gli sposi i genitori, i nonni, il celebrante, gli zii e, se ci sono, dei testimoni anziani; la seconda possibilità è più libera: insieme agli sposi si siederanno i fratelli, gli amici più cari e i testimoni, se sono tutti giovani. Se si opta per la prima, gli sposi saranno seduti accanto e al centro, la sposa a destra dello sposo con il padre dello sposo alla sua destra. A sinistra dello sposo siederà la mamma della sposa, e accanto a lei si potranno sedere il celebrante, un nonno o il testimone più anziano. Il posto seguente sarà destinato alla mamma dello sposo e si continuerà con lo stesso criterio fino a completare il tavolo, alternando un uomo e una donna senza mettere mai marito e moglie accanto. Per il ricevimento più informale, con gli sposi seduti in un tavolo di giovani, è meglio prevedere un secondo tavolo placé oltre a quello degli sposi, destinato ai genitori che siederanno insieme agli ospiti più anziani e importanti.

    Il taglio della torta e il brindisi

    Al momento del dessert, arriverà la torta di nozze che dev'essere una sorpresa per tutti gli invitati. La tradizione vuole che il primo taglio sia fatto dagli sposi, accerchiati da amici e parenti. Si tratta sempre di un momento di grande allegria e di battute scherzose. Le classiche torte glassate a vari piani sono andate da molto tempo in disuso per lasciare il posto a grandi torte di forme diverse, spesso di frutta, colorate e coreografiche. Contemporaneamente si servirà lo champagne per il brindisi.

    Sta benissimo sull'abito bianco

    Ideale per la sposa in bianco che cerca un bouquet molto scenografico. Questo, infatti, non ha la solita forma a mazzolino: è caratterizzato dai rami cascanti del ficus repens variegato, intrecciati ai fiori bianchi dell'ornitogalo.

    Se non è la stagione adatta, il ficus repens può essere sostituito da una

    piccola edera variegata. Come decorazione è stato usato un filo di perline

    che danno tocchi di luce. I bouquet cascanti, a differenza di quelli tradizionali,

    sono più comodi per la sposa perché si possono appoggiare su un piano.

    Una soluzione molto di moda, tutta in verde

    Garofani verdi e rami di mimosa non ancora sbocciata per un bouquet monocolore, perfetto se ci si sposa all'inizio della primavera. Altrimenti si può sostituire

    la mimosa con il solidago, utilizzato sempre in bocciolo. I garofani verdi (fiori molto resistenti) formano una bella massa compatta al centro, alleggerita, all'esterno,

    dai rametti di mimosa. La base del mazzolino è legata con un nastro

    dai bordi rinforzati, comodo da sagomare, scelto nella stessa tonalità di verde.

    Il lancio del bouquet

    Un'usanza sempre molto attesa dalle amiche non ancora sposate. La tradizione vuole che, dopo il taglio della torta, la sposa lanci il bouquet tra gli invitati girata di spalle: la ragazza che lo afferrerà si dice che convolerà a nozze entro un anno!

    n Al rinfresco,

    tre confetti

    a ogni invitato

    Alla fine del pranzo, dopo la torta e prima che tutti si alzino da tavola, gli sposi distribuiranno i confetti (meglio se di tipo classico) prelevandoli con un cucchiaio da un vassoio portato dallo sposo. I confetti vanno sempre offerti in numero dispari, generalmente se ne danno tre o cinque per uno.

    n Gli ultimi impegni

    al ritorno

    dalla luna di miele

    Al rientro dalla luna di miele, alcuni compiti aspettano gli sposi per chiudere il ciclo. Prima di tutto bisognerà scartare gli ultimi regali, finire di inventariarli e, con l'aiuto della lista, ringraziare tutti coloro che ancora non sono stati ringraziati. Se si è ricevuto un regalo particolare da una nonna, una vecchia zia, una persona alla quale teniamo, è gentile andare a trovarla per ringraziarla personalmente. La cosa che preme e fa piacere a tutti è vedere le fotografie e il video del giorno delle nozze. Organizzare una serata per i parenti e gli amici più stretti è sicuramente un gesto gentile: si tratta di un'occasione per incontrarsi, per mostrare la nuova casa e i regali ricevuti. L'ultimo impegno da portare a termine è quello di spedire le bomboniere, che, in alternativa, si possono sostituire con un biglietto di ringraziamento (al quale ho già accennato nelle pagine precedenti). Si tratta di un cartoncino doppio con una fotografia degli sposi stampata sulla facciata esterna (in bianco e nero o a colori), e dentro il nome degli sposi e la data del matrimonio.

    © Riproduzione riservata

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