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Diario di un matrimonio: "Dieci anni fa non pensavo che mi sarei risposata..."

di redazione di Donnamoderna.com  -  11/02/2009

Vi abbiamo chiesto di raccontarci il giorno delle vostre nozze (vuoi essere la prossima protagonista di questa rubrica? Entra nel forum e scrivici come hai vissuto il giorno del sì). Ecco come lo ricorda Sarbagghia

Diario di un matrimonio: "Dieci anni fa non pensavo che mi sarei risposata..." Vi abbiamo chiesto di raccontarci il giorno delle vostre nozze (vuoi essere la prossima protagonista di questa rubrica? Entra nel forum e scrivici come hai vissuto il giorno del sì). Ecco come lo ricorda Sarbagghia 74182
    • Diario di un matrimonio:

    Vi abbiamo chiesto di raccontarci il giorno delle vostre nozze (vuoi essere la prossima protagonista di questa rubrica? Entra nel forum e scrivici come hai vissuto il giorno del sì). Ecco come lo ricorda Sarbagghia

    Dieci anni fa non pensavo che mi sarei risposata. Avevo preso la decisione, dopo la mia separazione, di restare, in un eventuale coinvolgimento affettivo,fidanzata a vita, e invece...Lo scorso sabato 24 mi sono sposata, dopo dieci anni di convivenza ed un divorzio arrivato da qualche mese. Avevamo deciso che avremmo condiviso questo momento, così tanto atteso, con i parenti e gli amici più cari.

    Quindi cerimonia intima, un centinaio di invitati che si sono riuniti prima presso il luogo che il sindaco ci aveva messo a disposizione, visto che la sala comunale era in fase di ristrutturazione, per poi trasferirci presso il locale dove si sarebbe svolta la cena e il ballo.

    Ho seguito personalmente la scelta dei fiori, tutti bianchi e gialli, compresi i tulipani, eccezione solo per il mio piccolo bouquet di rose rosse.  Per le bomboniere, niente oggetti inutili. Abbiamo infatti scelto dei barattoli per la cucina, dei portamestoli e, per i testimoni, delle alzatine per torta. Tutto in porcellana bianca, fatti confezionare presso un laboratorio artigianale .

    Man mano che si avvicinava il giorno del sì, l'emozione per entrambi cresceva sempre più, sembrava fosse la prima volta... Abitiamo in un paese di provincia dove ci si conosce abbastanza e, ad ogni nostra uscita venivamo piacevolmente "aggrediti" da auguri e congratulazioni. La notte prima del matrimonio siamo rimasti quasi sempre svegli a parlare e parlare, non ci sembrava vero che finalmente ci stessimo avviando all'inizio, secondo alcuni, al giusto epilogo, secondo altri, alla continuazione di una splendida storia d'amore, secondo noi!

    Il sabato, dopo pranzo, mi aspettavano parrucchiera ed estetista e Peppe, l'uomo che tra qualche ora sarebbe diventato mio marito, aveva deciso di accompagnarmi in macchina e ne avrebbe approfittato per andare a controllare gli ultimi preparativi.  Alle 17.30 ero già pronta ma, con mia grande sorpresa all'uscita dall'estetista, trovo la macchina chiusa senza nessuno dentro. Dov'era Peppe? Lo chiamo al cellulare e lui, super agitato, mi risponde che era stanco di aspettare e che nel frattempo aveva già preso tre caffè! Mi ha profondamente intenerito. Arrivati a casa, scesi dalla macchina, prima di cominciare a vestirci, ci siamo baciati ed abbracciati, scusandoci reciprocamente.

    Alle 18.15 è arrivato a casa il fotografo, altri momenti di imbarazzo ed emozione, abbiamo fatto qualche foto poi la prima telefonata di uno dei testimoni che ci comunicava la presenza di tutti gli invitati, seguita dopo 10 minuti da un'altra che ci avvisava dell'arrivo del sindaco, a quel punto mancavamo solo noi...

    Siamo saliti in macchina, senza alcun autista, solo noi due, emozionati e felici... Una volta arrivati, Peppe  mi ha aperto lo sportello, mi ha aiutato a scendere, poi, come sempre , ci siamo presi per mano, nell'altro tenevo stretto il mio bouquet di rose rosse, e , varcata la soglia, siamo stati accolti da un bellissimo applauso. Noi sorridevamo, ancora increduli ma ebbri di gioia, poi il momento del sì, qualche lacrima per me e tanta commozione per Peppe, alla fine ancora applausi e abbracci e baci da parte di tutti...

    Naturalmente la serata si è conclusa con la cena ed il ballo. Abbiamo aperto le danze sulle note della nostra canzone "l'emozione non ha voce", e poi tutti i nostri balli preferiti, dall'hully-gully al limbo, non per niente siamo dei ragazzi "pentiti" e così anche i nostri amici! A tarda notte abbiam fatto rientro a casa, stanchi ma elettrizzati,felici perchè consci della grandezza di questo nostro amore che ci ha visti e ci vedrà ogni giorno sempre più uniti fino alla fine della nostra meravigliosa vita!

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