Cerimonia: le 10 domande più frequenti

di Nozzeclick.com  -  22/09/2009

Cerimonia: le 10 domande più frequenti 74233
    • Cerimonia: le 10 domande più frequenti

     

    Ci si può sposare all'aperto? Cosa bisogna fare per celebrare la cerimonia al di fuori del proprio comune di residenza? Quanti devono essere i testimoni degli sposi? Nozzeclick ha raccolto le domande più frequenti sulla cerimonia e ha trovato tutte le risposte.

    È possibile svolgere la cerimonia di matrimonio all'aperto o in luoghi non canonici (Chiesa/Comune)?

    Per quanto riguarda la cerimonia civile si può richiedere ad un funzionario del proprio comune di appartenenza di officiare il rito civile in un luogo esterno alla casa comunale soltanto se - recita l´articolo 101 del Codice Civile - uno o entrambi i futuri coniugi abbiano un impedimento manifesto (infermità temporanea o permanente, malattia, etc.) a recarsi nella sala dei matrimoni del proprio Comune. In alcuni casi, può essere a discrezione dei singoli Comuni mettere a disposizione ville d´epoca o altri spazi per la celebrazione del matrimonio. Quindi nella maggior parte dei casi accade che il matrimonio si svolga prima in Comune alla presenza del sindaco e di un funzionario competente e successivamente in forma simbolica nel luogo prescelto dalla coppia. Nel caso invece della cerimonia religiosa, questa non può avvenire al di fuori di una Chiesa.

    Quali sono i documenti necessari per la cerimonia religiosa e per quella civile? Ci sono differenze?

    Per la cerimonia religiosa occorre procurare il certificato di battesimo e di cresima di entrambi gli sposi. Se uno dei due sposi non appartiene alla parrocchia dove sarà celebrato il matrimonio, occorrerà che lo sposo/sposa forestiero si procuri il certificato di Stato Libero Ecclesiastico direttamente dal proprio parroco, con l'ausilio di due testimoni che dovranno confermare che lo sposo/sposa in questione non ha mai contratto matrimonio. Dopodichè si provvederà alle pubblicazioni che saranno doppie: religiose presso la propria Chiesa di appartenenza e civile, presso il Comune di residenza degli sposi. Per la cerimonia civile il tutto è più semplice: i futuri sposi devono presentarsi in Comune presso l´ufficio di Stato Civile con la fotocopia della propria carta di identità. L´ufficio Stato Civile provvederà ad avviare le pratiche. Poi, alla presenza di due testimoni, i futuri coniugi firmano l´atto di pubblicazione, in cui dichiarano di essere in possesso dei requisiti chiesti dalla legge per la validità del matrimonio, nonché di agire in tutta coscienza e libertà.

    È vero che nella cerimonia religiosa i testimoni  devono essere di religione cattolica ed essere in regola con le leggi della Chiesa?

    Contrariamente a quanto si crede e a quanto spesso viene comunicato dagli stessi sacerdoti, in realtà la figura del testimone nel matrimonio ha un valore prettamente giuridico-civile per cui non è strettamente necessario che i testimoni siano di religione cattolica o in regola con le leggi della Chiesa (via libera quindi a conviventi, divorziati o separarti). Per questo motivo l'unico vincolo per la scelta dei testimoni è che siano maggiorenni. Questo non vieta però a molti sacerdoti più tradizionalisti e conservatori di opporre il proprio veto a persone ritenute poco idonee a testimoniare l'unione sacra del matrimonio, che resta comunque il sacramento più importante riconosciuto dalla Chiesa.

    Cosa bisogna fare se ci si vuole sposare al di fuori della propria parrocchia d'appartenenza?

    Se ci si vuole sposare al di fuori della propria parrocchia d'appartenenza è indispensabile ottenere dal proprio parroco il nulla osta con il quale viene concesso che la cerimonia religiosa venga celebrata in altra parrocchia. Per la preparazione dei documenti, bisognerà comunque sempre affidarsi al parroco di uno dei due sposi e le pubblicazioni saranno affisse sia presso la propria Chiesa che presso il Comune di residenza di entrambi gli sposi.

     

    Ci si può sposare anche di Domenica?

    Dipende da ciò che è stato stabilito dalla propria Diocesi. Vi sono diocesi in Italia che permettono la celebrazione del matrimonio durante la messa della domenica e altre diocesi che invece vietano che sia celebrato il matrimonio nel giorno dedicato al Signore.

    È ammesso il canto in Chiesa durante la cerimonia?

    Il canto è generalmente sempre ammesso. E' opportuno però, prima di prendere accordi in tal senso con un cantante o un coro, di informarsi preventivamente con il sacerdote titolare della Chiesa in cui avverrà la cerimonia religiosa.

    Qual'è il numero necessario di testimoni?

    Nel matrimonio sono obbligatori due testimoni, uno per ciascuno sposo, ed è questo il numero massimo consentito nella cerimonia civile. Nella cerimonia religiosa sempre più spesso si tende a raddoppiare il numero di testimoni per ciascuno sposo, ma si tratta di una scelta assolutamente personale. Si può arrivare anche ad un totale di sei o otto, sempre comunque in accordo con il celebrante, ma solo quattro possono firmare (due per parte).

    È possibile far suonare l'Ave Maria di Schubert in Chiesa?

    Su questo brano di Schubert è facile incontrare pareri contrastanti da parte dei sacerdoti. In realtà è molto più facile che l'Ave Maria di Schubert sia ammessa in versione strumentale, in entrata o durante le firme ma mai durante l'eucarestia, e vietata in versione cantata ma in realtà la discrezione dei sacerdoti in merito è molto ampia.

    Mi sposo in comune, visto che è una celebrazione molto veloce e semplice come potrei renderla particolare?

    Molte di voi si chiedono come possono personalizzare e rendere speciale la cerimonia civile. In realtà, guardandola da un'altra prospettiva la cerimonia civile è molto più facile da personalizzare rispetto alla cerimonia religiosa che invece deve seguire necessariamente un format prestabilito. A parte quindi i pochi momenti definiti, ovvero lettura degli articoli del codice civile sulla famiglia e il matrimonio, lo scambio degli anelli e le firme, il resto può essere arricchito con un sottofondo musicale o con la lettura di brani e poesie d'amore particolarmente cari agli sposi, o delle promesse di matrimonio. Assicuratevi però di avere del tempo a disposizione perché soprattutto nei grandi comuni dove si svolgono moltissimi matrimoni al giorno, il tempo dedicato ad ogni coppia non supera i 15 minuti!

    Quanto costa in media la cerimonia religiosa? È vero che è più dispendiosa di quella civile?

    Sposarsi con una cerimonia religiosa è senza dubbio più oneroso che sposarsi in Comune. Per la cerimonia religiosa vanno calcolati infatti dei costi fissi e dei costi variabili che la cerimonia civile non contempla. Tra i costi fissi c'è l'offerta alla Chiesa che ospita la cerimonia e l'offerta al sacerdote che officia il matrimonio, senza contare che l'addobbo in Chiesa tende a costare di più. Considerate nel calcolo del budget dedicato alla cerimonia anche il costo del coro e delle pulizie della Chiesa e se vi sposate fuori dalla parrocchia di appartenenza c'è da considerare anche il costo per la curia e l'offerta ulteriore al parroco che preparerà i documenti.

     

    Stai cercando la location per il tuo ricevimento di nozze? Consulta la nostra guida ai fornitori

    © Riproduzione riservata

Cerimonia: le 10 domande più frequenti
14

di x

Vota

rispondi

di x

Vota

Attendere prego
avatar

matrimonio/organizzazione/cerimonia-le-10-domande-piu-frequenti$$$Cerimonia: le 10 domande più frequenti
 
Mi Piace
Tweet