Il bon ton del matrimonio

di Paola Toia // 04 marzo 2010


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  • Il galateo stabilisce le regole da seguire per il matrimonio, ma chi l'ha detto che non possiamo stravolgere almeno un po'? Alcune sono molto ferree e per non cadere nel cattivo gusto è meglio rispettarle, ma con il passare del tempo le altre hanno perso il loro valore e sono state soppiantate da nuove abitudini.

    Regola numero 1: le fedi
    La scelta delle fedi è soltanto una questione di gusto (e anche di prezzo!). La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma nulla vieta di sceglierle in platino o altri materiali. L'unica regola è il dito a cui metterle: dev'essere l'anulare sinistro perché fin dall'antichità si pensava che questo dito fosse collegato direttamente al cuore. L'acquisto delle fedi dovrebbe essere fatto dallo sposo, ma spesso sono i testimoni o persone care come i genitori a regalarle.

    Regola numero 2: partecipazioni e inviti
    Potete sceglierle anche diverse dal solito, o farvele realizzare appositamente con un logo o un'immagine a voi cara. Soprattutto per le coppie più giovani, perché non optare per carte riciclata colorate? Chi vuole invece attenersi alla tradizione, scelga il classico cartoncino, sulla cui facciata sinistra i genitori della sposa annunciano il matrimonio della figlia, mentre su quella destra i genitori dello sposo annunciano quello del figlio. Al centro, data e luogo della cerimonia e, in fondo, la nuova residenza degli sposi.

  • TAG: galateo del matrimoniobon ton del matrimoniomatrimoniobon tonregole
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